Furti a Case di Trento: gli abitanti al contrattacco
Si riuniscono in assemblea e valutano tre opzioni: ronde autogestite, ingaggio di vigilanti privati o una convenzione con carabinieri e poliziotti in pensione
GIULIANOVA. È emergenza furti a Case di Trento e, per questo, i residenti della zona si sono riuniti per discutere sul da farsi. Nel corso della riunione sono state tre le ipotesi proposte: istituire dei turni di ronda tra i residenti stessi, contattare un istituto di vigilanza privato o chiedere aiuto alle associazioni dei carabinieri e della polizia in pensione.
Gli abitanti della frazione giuliese, ciclicamente, vedono le loro case forzate dai ladri, per lo più provenienti dalle campagne, che sono anche un’ottima via di fuga. L’ultimo episodio risale ad alcuni giorni fa, poco prima della riunione, quando alcuni malviventi hanno portato via il furgone pieno di attrezzature da idraulico di proprietà di un libero professionista residente a Case di Trento. Non essendoci un comitato di quartiere (dimessosi prima delle elezioni dello scorso anno), gli abitanti hanno pensato di organizzarsi da soli. Le famiglie infatti, in costante allerta negli ultimi tempi (diverse persone sospette sono state viste aggirarsi nelle vie del quartiere), sarebbero anche disposte a mettere qualche euro ciascuna per assicurarsi dei sonni tranquilli. Tutte le case della zona sono dotate di allarmi e cani da guardia ma questo non basta a fermare i ladri acrobati, che entrano da ogni spiraglio lasciato socchiuso.
Non tutti sembrerebbero intenzionati a fare turni di ronda notturni (anche perché potrebbe essere rischioso per la propria incolumità) e dunque si pensa di stipulare una convenzione con le associazioni di carabinieri e poliziotti in pensione. La decisione, però, è rimandata a questa settimana, quando i residenti si incontreranno nuovamente.
Margherita Totaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA

