Furti di abiti, sgominata banda che agiva anche a Teramo

23 Febbraio 2022

TERAMO. Ha toccato anche Teramo la banda degli albanesi bloccata a Pordenone e accusata di aver messo a segno furti di abiti in nezza Italia. Abiti che secondo l’accusa sarebbero poi finiti in...

TERAMO. Ha toccato anche Teramo la banda degli albanesi bloccata a Pordenone e accusata di aver messo a segno furti di abiti in nezza Italia. Abiti che secondo l’accusa sarebbero poi finiti in Albania, nel negozio della moglie di uno dei componenti della banda.
La Procura di Pordenone ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 9 cittadini albanesi, ritenuti responsabili di numerosi furti in danno dei punti vendita di un noto marchio di abbigliamento, commessi in centri commerciali di tutto il territorio nazionale. La squadra mobile ha scoperto l'esistenza di un sodalizio criminale composto da cinque donne e quattro uomini.
I nove, alternandosi in gruppi, una volta raggiunta l'Italia vi permanevano per circa dieci giorni, durante i quali, muovendosi a bordo di autovetture prese a noleggio, raggiungevano vari punti vendita del marchio e portavano via numerosi capi, del valore di migliaia di euro, occultandoli all'interno di carrelli della spesa muniti di dispositivi antitaccheggio. A poco più di un mese dall'esecuzione dei provvedimenti di fermo, agli indagati sono stati ora notificati gli avvisi di conclusione delle indagini: sono stati contestati 36 furti commessi in tutto il territorio nazionale, tra settembre e dicembre, in danno dei punti vendita; a essere colpiti sono stati principalmente quelli situati nel Nord Est ma anche a Ravenna, Chieti, Teramo, Civitanova Marche e Campobasso. Si è poi accertato che la merce trafugata, una volta giunta in Albania, veniva messa in vendita dalla moglie di uno degli arrestati all'interno dei punti vendita dello stesso marchio a Tirana, Durazzo e Valona gestiti proprio dalla donna.
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