Furti nelle case, gli arrestati non rispondono

I quattro accusati di undici colpi restano in silenzio davanti al giudice, si annuncia ricorso al Riesame
TERAMO. Davanti al giudice si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere: così nell’interrogatorio di garanzia i quattro uomini di etnia rom arrestati con l’accusa di aver svaligiato undici villette e un negozio. Si tratta di Johnny, Daniel, Cristian e Davide Levakovic tutti residenti nel quartiere La Rocca di Giulianova. I quattro sono assistiti dagli avvocati Nello Di Sabatino, Tiziano Rossoli e Danilo Gimminiani. Dopo l’interrogatorio di garanzia che si è svolto ieri davanti al gip Roberto Veneziano è ipotizzabile che le difese possano procedere con un ricorso al Riesame. I quattro restano detenuti nel carcere di Pescara.
I quattro, che erano già stati tratti in arresto sempre dalla squadra mobile teramana in flagranza di un furto in abitazione commesso lo scorso 13 luglio, sono indagati per i reati di furto pluriaggravato in concorso e in esecuzione di un medesimo disegno criminoso e uno di loro anche per il reato di ricettazione. Secondo l’accusa i quattro giravano per la provincia teramana, e non solo, con gli arnesi da scasso nascosti nel vano motore della macchina, a caccia di villette e appartamenti da svaligiare. Una banda super organizzata, secondo gli inquirenti, con tanto di ricetrasmittenti e binocoli. L’attività d’indagine scaturita dall’arresto dell’estate scorsa e dal sequestro, nelle loro abitazioni, di numerosi orologi e altra refurtiva ha permesso, a seguito di un complesso e approfondito lavoro di ricostruzione e collegamento, di attribuire, in alcuni casi a tutti e quattro e in altri ad alcuni componenti del gruppo, complessivamente 11 furti in abitazione (nello specifico ville isolate) e uno ai danni di un esercizio commerciale commessi tra il mese di febbraio 2021 e il 10 luglio 2021 (tre giorni prima del loro arresto in flagranza) nei comuni di Teramo, Civitella del Tronto, Notaresco, Tortoreto, Sant’Omero, Castelli, Bellante, Cermignano, Roseto e Castellalto.Le indagini hanno, inoltre, consentito di restituire parte della refurtiva alle vittime di sette dei furti in abitazione (in particolare orologi di pregio).(d.p.)
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