Furti, Villa Pavone vuole le telecamere

30 Aprile 2015

Gli artigiani a Brucchi: terrorizzati dai continui raid dei ladri Il consigliere Corona: temo anche per la palestra coperta

TERAMO. Troppi vandali e furti a Villa Pavone, e le attività artigianali chiedono maggiori controlli. Un’esigenza di cui si è fatto portavoce il consigliere comunale del Nuovo Centrodestra Luca Corona dopo che negli ultimi 15 giorni sono stati perpetrati due furti. I ladri si sono introdotti nel laboratorio di un marmista e in una vetreria, senza riuscire a prelevare ingenti bottini in nessuno dei due casi visto che le casse erano state svuotate, ma facendo comunque danni alle serrature e non solo. Nei mesi scorsi era stato colpito anche il bar della frazione, dove erano state scassinate le slot machine. Corona sollecita una presenza più capillare delle forze dell’ordine anche alla luce delle presenze massicce di giovani che popolano il quartiere durante gli eventi organizzati dalla discoteca di Villa Pavone.

Corona si dichiara preoccupato anche per il decoro e la gestione della nuova palestra polivalente situata dietro la carrozzeria Cappelli, che il Comune sta ultimando e che riconsegnerà alle attività delle associazioni sportive nel giro di un paio di mesi. «Si tratta di un impianto rivestito in tela e si teme che i vandali possano facilmente lesionare la struttura in assenza di controlli delle forze dell’ordine. E’ una palestra costata 472mila euro, sarebbe un peccato», dice il consigliere. Il problema ulteriore denunciato dai titolari delle attività è anche l’assenza di abitazioni nelle aree limitrofe agli uffici e ai laboratori. «L’area è illuminata, ma l’assenza di residenti non scoraggia certo i balordi, che agiscono indisturbati».

E la richiesta di maggiore sicurezza è stata inoltrata ufficialmente da un artigiano della zona al sindaco Brucchi anche attraverso la bacheca Facebook. A nome di molti colleghi il cittadino ha dichiarato: «Siamo vittime di continui furti nelle nostre attività. Non ne possiamo più. Viviamo nel terrore, stiamo pensando a rimedi estremi. Non vogliamo arrivare a questo, ma chiediamo di videosorvegliare la zona come viene fatto in centro. Sia contribuenti anche noi». Il sindaco Maurizio Brucchi, interpellato sul problema, ha chiarito che nel primo stralcio del progetto, che prevede l’installazione dei dispositivi elettronici nelle aree sensibili della città, le telecamere non sono previste, ma che attraverso il ribasso di gara si impegnerà a dare una risposta alla richiesta legittima delle attività del quartiere.

Marianna De Troia

©RIPRODUZIONE RISERVATA