Furto all’Ipersimply diventa una rapina: ferita una vigilante

28 Novembre 2014

La polizia arresta 4 romeni: in casa borse antitaccheggio e refurtiva proveniente da altri colpi nei supermercati

TERAMO. Si muovevano con dei grossi borsoni schermati per superare i controlli antitaccheggio, ma questo stratagemma non ha funzionaro all’ Ipersimply di Piano d’Accio dove due vigilanti li hanno scoperti e, nel tentativo di bloccarli, sono stati aggrediti. E’ finita ai domiciliari la trasferta teramana di quattro cittadini romeni (due uomini e due donne) che mercoledì pomeriggio sono stati rintracciati nella loro abitazione di Sant’Omero. Una delle due donne, risultata essere minorenne, è stata accompagnata in una struttura del tribunale dei minori. Per tutti l’accusa è quella di rapina impropria visto che nella fuga hanno aggredito il vigilante e la vigilante che hanno tentato di bloccarli.I quattro, secondo la segnalazione fatta dalla vigilanza alla polizia, mercoledì pomeriggio hanno arraffato merce di varia natura dagli scaffali del punto vendita, per un valore di circa 200 euro, e hanno oltrepassato le casse per allontanarsi. I vigilanti hanno tentato di bloccarli ma sono stati strattonati. Una donna è rimasta ferita: medicata al pronto soccorso è stata giudicata guaribile in 11 giorni.

I quattro sono fuggiti a bordo di una Opel Astra la cui targa è stata annotata e segnalata al 113 che ha subito avviato le ricerche. Le ricerche hanno permesso di individuare la macchina a Sant'Omero, esattamente nella frazione Cascioni. Qui i romeni sono stati bloccati dalla squadra mobile e parte della refurtiva è stata rinvenuta. Nell'abitazione dove risiedono sono state recuperate 3 borse, utilizzate come contenitori della refurtiva, dotate anche di schermatura idonea per eludere i sistemi antitaccheggio dei supermercati. E' stata trovata anche altra merce, soprattutto generi alimentari e bigiotteria, molto probabilmente rubata nella mattinata precedente in altri esercizi commerciali della zona. Tre di loro, di età compresa tra 21 e 29, sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa del processo, mentre l’altra donna, risultata minore di 18 anni, è stata portata in una struttura del tribunale dei minori.(d.p.)

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