Gal “Terreverdi”, un piano da tre milioni

9 Gennaio 2019

Presentata la strategia dell’organismo pubblico-privato che promuoverà agricoltura e prodotti tipici

SANT’OMERO. Si è tenuta ieri, a Villa Corallo di Sant’Omero, la presentazione ufficiale del Gal (gruppo di azione locale) Terreverdi Teramane” che vede, al suo interno, ben 21 Comuni della provincia di Teramo (Alba Adriatica, Ancarano, Bellante, Castellalto, Cellino Attanasio, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Giulianova, Martinsicuro, Morro d’Oro, Mosciano Sant’Angelo, Nereto, Notaresco, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero, Silvi, Torano Nuovo e Tortoreto) ed un partneriato diffuso con la Cia, Confederazione italiana agricoltori di Teramo-L’Aquila, in qualità di capofila.
«Si tratta di una importante iniziativa che parte dal basso grazie all’impegno di 21 comuni della provincia e dei numerosi partner che hanno animato e favorito questo fondamentale strumento di promozione sostenibile sul nostro territorio. Il Gal avrà a disposizione tre milioni di euro grazie alla misura 19 del Piano di Sviluppo Rurale regionale (Psr)», dichiara l’assessore regionale alle politiche agricoleDino Pepe. Ed ha aggiunto: «Circa 3,3 milioni sono poi già a disposizione dei restanti Comuni teramani che hanno aderito al Gal “Terre d’Abruzzo”, così tutto il Teramano avrà l’opportunità di avere oltre sei milioni di euro dal Psr per consentire una efficace promozione “dal basso” dell’agricoltura sostenibile e del turismo sul nostro territorio».
Nel corso della presentazione i vertici del “Terreverdi Teramane” hanno illustrato ai presenti la strategia di sviluppo che sarà messa in atto e le importanti opportunità di finanziamento previste dal Piano di sviluppo locale del Gal. «Grazie a questo strumento e con questa nuova programmazione 2014-2020 si mettono a disposizione risorse importanti per tutte le comunità abruzzesi, dalla costa alla montagna, e quindi si può dare vita ad una promozione totale, a 360°, che darà ampio risalto a tutti i prodotti tipici del territorio e alle ricchezze della nostra agricoltura, sostenendo così chi ha investito e investe in un comparto, come quello agricolo, cruciale per la nostra regione. E, non da ultimo, potrà dare una concreta risposta occupazionale a giovani e non», conclude l’assessore Pepe.