Galleria di quadri in sala consiliare

20 Maggio 2021

Intanto il Comune acquista e affigge un’opera di Luigi Celommi

ROSETO. Acquistare altri quadri dei pittori della dinastia Celommi per abbellire le pareti della sala consiliare. È l'idea lanciata dal sindaco Sabatino Di Girolamo e dalla presidente del consiglio comunale Teresa Ginoble durante la conferenza stampa di ieri mattina, dove è stato presentato il nuovo quadro di Luigi Celommi acquistato dal Comune per 6.600 euro e ora in mostra in sala consiliare sulla parete nord, con la presenza del figlio, il pittore Riccardo Celommi. «Da una parte per noi è stato un dispiacere privarcene», dice Celommi, «ma dall’altra è stato un piacere perché avere un quadro di mio padre nella sala consiliare della mia città, e che probabilmente resterà qui per le generazioni future, è per noi motivo d’orgoglio. Ringraziamo l’amministrazione e la presidente del consiglio Ginoble per avere voluto fortemente questo quadro qui».
Il quadro, dal titolo “Fuga dal Kosovo”, che raffigura sei donne e due bambini e sullo sfondo il mare Adriatico, rappresenta uno sbarco di profughi dalla ex Jugoslavia. «Mio padre era molto sensibile a queste tematiche», continua Celommi, «e dipingeva questi quadri con amore. Mio padre, come mio nonno Raffaello e il mio bisnonno Pasquale, amava molto le marine, ma questo quadro era davvero uno dei più amati». La città di Roseto, tra l’altro, è gemellata con la croata Makarska, come ha ricordato l’assessore al turismo Carmelita Bruscia. «Per noi è davvero un orgoglio avere questo quadro in sala consiliare», aggiunge Bruscia, «credo che una sala curata sia un segno di rispetto verso i cittadini. È importante questa opera perché rappresenta anche il gemellaggio tra la nostra città e Makarska».
Oltre al quadro, nella sala consiliare è stato attivato il nuovo sistema informatico con tre nuove telecamere fisse che saranno inaugurate nel consiglio comunale in programma oggi alle 15. «È un sistema all’avanguardia, simile a quello dei vari parlamenti europei», spiega il dipendente Alberto Matricciani, che insieme a Camillo Di Marco gestirà il nuovo sistema, «non ci sarà più bisogno di una telecamera mobile perché ce ne sono tre fisse, e inoltre ogni microfono si attiva tramite una card personalizzata per ogni consigliere. I tempi degli interventi saranno ben visibili sullo schermo, e sarà facilitata anche la ricerca degli spezzoni del consiglio sul sito del Comune».( l.v.)
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