Gara da tre milioni per affidare a privati il verde pubblico

22 Febbraio 2023

L’assessore Giorgini: «Verrà garantito il riassorbimento degli attuali addetti della Giulianova Patrimonio»

GIULIANOVA. «A breve verrà fatto il bando ed entro giugno puntiamo a far partire il nuovo servizio di manutenzione del verde pubblico». A dirlo è l’assessore con delega al verde pubblico, Paolo Giorgini, in seguito all’approvazione del progetto del nuovo servizio in giunta comunale per un valore complessivo di circa tre milioni di euro. Il progetto prevede, oltre all’attività di gestione e manutenzione del verde urbano, comprese le potature, anche il servizio di apertura e chiusura dei canali delle acque meteoriche che sfociano in mare, la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade rurali, il servizio di pulizia delle griglie di raccolta delle acque piovane, la segnaletica orizzontale, la valutazione del materiale spiaggiato, la pulizia e la custodia dei servizi igienici e degli spogliatoi di piazza del Mare e del sottopasso della stazione ferroviaria. «Appalteremo dunque», aggiunge Giorgini, «sia il verde orizzontale sia quello verticale e gli altri servizi, garantendo però il riassorbimento delle attuali maestranze con un patto sindacale da parte dell’aggiudicante».
Tutti questi servizi, fino al 31 dicembre 2022, sono stati gestiti dalla Giulianova Patrimonio, società integralmente partecipata dal Comune. «L’amministrazione Costantini, quando si è insediata, ha ereditato oneri e onori», continua l’assessore, «e tra questi oneri c’è la Giulianova Patrimonio, nata con lo scopo di valorizzare il patrimonio immobiliare della città». Le amministrazioni precedenti, però, le hanno anche affidato altri servizi, tra i quali quello di manutenzione del verde pubblico comunale e non solo. «Negli anni questa società ha avuto una serie di problemi, oggi il suo debito si aggira intorno ai quattro milioni», conclude Giorgini, «e le soluzioni erano due: o consegnare i documenti in tribunale e far fallire la Giulianova Patrimonio, con tutte le conseguenze del caso, o stilare un piano di risanamento. Abbiamo scelto la seconda opzione, che prevede l’alienazione del patrimonio immobiliare della società in tre anni, e appunto l’esternalizzazione del servizio di manutenzione del verde pubblico».
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