Garavaglia: «Qui il turismo vince Stagione già da tutto esaurito»

8 Agosto 2022

Il ministro fa i complimenti agli amministratori e agli operatori: «Saranno superati i numeri del 2019» Rassicurazioni su concessioni balneari e rimborsi in ritardo per l’accoglienza ai profughi: interverremo

GIULIANOVA. «Abruzzo e turismo: un binomio vincente. Sono arrivato qui da poco e ho trovato sold out praticamente ovunque sulla vostra costa: più di così non si può chiedere, anzi penso che supereremo i numeri del 2019». Ha esordito con queste parole il ministro del Turismo Massimo Garavaglia in visita ieri mattina al porto di Giulianova, per fare il punto della situazione, assieme agli operatori del settore, sulla prima stagione turistica post-pandemia. Ad accogliere il ministro e fare gli onori di casa è stato il presidente dell’Ente Porto Valentino Fabrizio Ferrante con alcuni amministratori, tra cui il vice sindaco Lidia Albani e l’assessore al turismo Marco Di Carlo, il comandante della guardia costiera Daniela Sutera, nonché i deputati leghisti Antonio Zennaro, Luigi D’Eramo e Giuseppe Bellachioma.
LE ESIGENZE DEL TERRITORIO
«Il nostro è un territorio molto rilevante all’interno della provincia, che punta sul turismo come leva per lo sviluppo sociale ed economico», ha affermato Di Carlo durante l’incontro al Circolo nautico “Migliori”, «è essenziale quindi, per un territorio come il nostro, ad alta vocazione turistica, avere infrastrutture che ci permettano collegamenti più funzionali per la crescita. Fra le problematiche che più ci sono a cuore», ha puntualizzato Di Carlo, «la direttiva Bolkenstein preoccupa in particolare modo gli operatori balneari; quella invece relativa all’accoglienza dei profughi di guerra ucraini, che attualmente occupano una buona parte delle strutture ricettive, sta mettendo in sofferenza le aziende del settore: a distanza di mesi i corrispettivi dovuti non ancora sono stati erogati».
gli impegni del ministro
Garavaglia ha rassicurato sia gli operatori balneari che gli imprenditori delle strutture ricettive. «Apprendo ora del problema relativo al mancato pagamento dei compensi», ha precisato, «sarà comunque mia premura effettuare un sollecito attraverso il ministero degli Interni che è l’organo competente. Comprendo bene come sia stata una scelta imprenditoriale dura e lodevole, quella di destinare le strutture ricettive all’accoglienza dei profughi, piuttosto che puntare sul turismo estivo. Sfatiamo, invece, dei luoghi comuni sulla Bolkenstein: il problema è il Consiglio di stato, che ha detto che le occupazioni sono illecite in riferimento alla legge sulla concorrenza, e non l’Europa. Le aziende a conduzione famigliare che sono il 75 per cento in Italia, saranno tutelate, in base ai criteri stabiliti da una norma, che consente un diritto di prelazione sulla rassegnazione delle concessioni demaniali».
Il nodo infrastrutture
Sull’importanza dei collegamenti infrastrutturali Garavaglia ha ribadito che «bisogna sì farli, ma pensati bene: le piste ciclopedonali sono una forma di collegamento che sta prendendo sempre più piede e su cui bisogna investire, come anche quella dei treni storici, su cui, come ministero, abbiamo messo a disposizione delle regioni dei fondi. Dobbiamo investire su forme di mobilità alternative e sostenibili». Alcuni imprenditori del turismo, tra cui Giuseppe Delli Compagni, rappresentante di Federcamping, hanno chiesto contribuiti e maggiore stabilità per sopperire alle spese sostenute durante pandemia. Lapidaria la risposta del ministro: «Le imprese chiedono che si vada avanti così, senza più restrizioni, non chiedono soldi».
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