Garrano, aperta la variante Anas L’ira dei residenti: «Siamo isolati»

La frazione è tagliata in due dal nuovo tracciato della Ss 81, attraversarlo a piedi è impossibile E non ci sono fermate degli autobus nonostante Tua abbia chiesto di realizzarle già nel 2016
TERAMO. Non è un progetto fortunato, quello del cosiddetto ammodernamento della statale 81 nel tratto Villa Lempa-Teramo. Dopo le proteste di Civitella per la lunghissima chiusura di ponte Stregone, e quelle dei residenti di Ponte Vezzola per la rotonda ritenuta “ammazzapedoni” alle porte del capoluogo, ieri si è scatenata la rabbia dei circa cento residenti di Garrano Basso per l’apertura della variante al vecchio tracciato della 81 all’altezza della frazione teramana.
Scrive in una nota il comitato di frazione “I Melatini”: «Questa infrastruttura da tempo crea non pochi disagi al paese e numerose perplessità sono state espresse in più occasioni, ma il comitato era convinto che dopo incontri con Comune di Teramo e Anas la situazione fosse chiara e ci si avviasse ad una soluzione. Invece quando la strada è stata aperta, alle ore 15, gli abitanti si sono trovati davanti una situazione paradossale, in quanto non sono state realizzate le fermate dell'autobus e gli autisti si sono trovati nella situazione di non potersi fermare in sicurezza e nel rispetto della segnaletica. Così gli abitanti presenti a bordo strada non hanno potuto prendere l'autobus, servizio di cui hanno usufruito sul vecchio tracciato fino all'apertura del nuovo. È doveroso precisare che la realizzazione dei punti di fermata è stata richiesta dalla Tua all'Anas (già nel giugno 2016, ndr) come condizione necessaria per continuare a svolgere il servizio. Di fatto l'Anas ci ha privato del trasporto pubblico senza averne l'autorità. Inoltre la situazione si presenta altrettanto grave per l'attraversamento pedonale, non previsto in alcun modo, anzi impedito in virtù della chiusura della strada comunale che unisce le due parti del paese spezzato dal nuovo tracciato della Ss 81. Per queste ragioni gli abitanti si sono trovati di fronte a scene a dir poco curiose: autobus che non sapevano se fermarsi o meno, scuolabus in difficoltà in quanto non potevano raggiungere una casa che era dalla parte "sbagliata" del paese, e abitanti che attraversavano la strada con le forze dell'ordine che raccomandavano attenzione; perché evidentemente non vi sono le condizioni di sicurezza a causa della velocità elevata e della mancanza di segnaletica per l'attraversamento pedonale. Come comitato di frazione Garrano riteniamo la situazione grave e vergognosa. Imputiamo all'Anas tutte le responsabilità del caso. Gli abitanti sono disponibili ad un incontro, a patto che questo sia risolutivo».
Negli incontri tra comitato. Comune e Anas si era parlato della realizzazione di un sottopasso pedonale, ma anche di una rotonda all’incrocio per Garrano (l’ex sindaco Brucchi l’aveva chiesta per iscritto all’ente stradale). Al momento non si hanno tracce né dell’uno, né dell’altra.
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