Gatti a Di Pasquale: «Non fare politica come presidente Izs»

23 Dicembre 2016

TERAMO. «Manola Di Pasquale mi è sempre stata umanamente simpatica, ma ora deve farla finita. È inaccettabile che continui a spendere il titolo di presidente dell’istituto zooprofilattico nell’agone...

TERAMO. «Manola Di Pasquale mi è sempre stata umanamente simpatica, ma ora deve farla finita. È inaccettabile che continui a spendere il titolo di presidente dell’istituto zooprofilattico nell’agone politico, trascinandovi ogni volta la storia e l'immagine dell'Izs». Parole e musica di Paolo Gatti, vice presidente del consiglio regionale, che all’avversaria politica non le manda certo a dire. «Lo ha fatto più volte», sottolinea Gatti, «e lo ha fatto da ultimo per la propaganda al Sì al referendum e sulla sciovia (così Gatti definisce la funivia, ndr) per Colleparco. Da libera cittadina può dire e fare quel che vuole, ma quando si firma come presidente dell'Izs deve tenere equilibrio, rispettare l'istituzione e anche chi ci lavora, che magari non la pensa come lei. Se ha nostalgia della politica attiva vuol dire che ha sbagliato a dimettersi da consigliere comunale. Conduce battaglie politiche con l'abito di presidente, poi le perde e ovviamente di chi è la colpa? Di quelli che non capiscono, cioè gli italiani, gli abruzzesi e i teramani il 4 dicembre, e due giorni fa i rappresentanti dei cittadini teramani. Invece la verità è che la slittovia (altra definizione ironica, ndr) e la revisione costituzionale sono stati bocciati anche perché è stato bocciato un modo arrogante, presuntuoso e sciatto di fare politica, e questo modo si chiama renzismo. Di Pasquale abbia più rispetto del suo ruolo, del prestigio dello Zooprofilattico e dell'indipendenza e dell'autonomia che questi enti devono avere dalla politica partitica. Il discorso vale per tutti coloro che guidano enti di prestigio».(d.v.)

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