Gatti avvelenati in via Gramsci: cartelli sui balconi per protesta

Cinque animali trovati morti, i residenti sospettano che siano stati uccisi da bocconi tossici I cittadini allertano il servizio veterinario della Asl e chiedono l’intervento delle forze dell’ordine
TERAMO. Sei gatti trovati morti in pochi giorni in via Gramsci, nella zona dell'ospedale Mazzini. L'ultimo caso qualche giorno fa, quando i residenti hanno fatto l'ennesimo rinvenimento nel giardino di un condominio. Un gattino grigio esanime, morto forse per avvelenamento.
Ed è proprio la teoria dell'avvelenamento, sistematico e mirato quanto crudele, che alcuni cittadini della zona ipotizzano. Da diverse settimane in via Gramsci si aggirano infatti diversi gatti, alcuni anche molto piccoli. Gli animali hanno trovato accoglienza nei giardini dei palazzi, instaurando una sorta di convivenza pacifica con i residenti che li hanno accuditi di buon grado. O, almeno, la gran parte di loro lo ha fatto e continua a farlo. Da giorni, però, si stanno registrando delle morti improvvise e anomale: uno dopo l'altro, sei gatti sono stati trovati senza vita nelle aree condominiali comuni o sul ciglio della strada che costeggia i palazzi di via Gramsci.
Su nessuno degli animali erano visibili segni di aggressione o di investimento. Ha così preso piede l'ipotesi dell'avvelenamento tramite bocconi tossici che qualcuno collocherebbe in punti precisi per attirare i gattini e condurli alla morte. Gli episodi stanno preoccupando e generando indignazione nel quartiere e sono stati segnalati anche alle associazioni animaliste. Episodi che hanno sollevato le proteste dei residenti alcuni dei quali hanno anche segnalato il fatto alle forze dell’ordine per chiedere dei controlli accurati. Sul cancello di uno dei palazzi della via qualcuno nei giorni scorsi ha affisso un messaggio con questa scritta: «In questa zona c'è un delinquente che ha avvelenato cinque gattini. Vergognati». Dai residenti, che hanno già allertato il servizio veterinario della Asl di Teramo, si leva la richiesta affinché le autorità competenti possano intervenire per verificare quanto sta accadendo e rintracciare eventuali responsabilità nelle morti improvvise dei gatti.
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