Gatti: il Pd preferisce la funivia alle scuole sicure

24 Settembre 2016

Affondo contro il collegamento centro-università: «Qui non lo vuole nessuno ma D’Alfonso e i suoi l’hanno anteposto ai lavori antisismici nelle aule»

TERAMO. «Come fa il Pd teramano a organizzare conferenze stampa invocando sicurezza nelle scuole, se altri teramani del Pd votano in Regione in senso opposto?». L'affondo provocatorio arriva dal vicepresidente del consiglio regionale Paolo Gatti a margine del consiglio regionale straordinario convocato sul Masterplan. Gatti si riferisce alla bocciatura della proposta di destinare i 10 milioni di euro della funicolare tra Teramo centro e università alla sicurezza sismica delle scuole teramane. Una bocciatura, quella dell'esecutivo di D'Alfonso, a cui si sono allineati l'assessore Dino Pepe e i consiglieri teramani Sandro Mariani e Luciano Monticelli. La proposta, formulata in un documento a firma dei sette consiglieri regionali di centrodestra, era finalizzata a fare correttivi sui progetti ma anche a ridimensionare la portata dei fondi a disposizione.

«D'Alfonso favoleggia di un miliardo e mezzo di euro, ma concretamente possiamo contare solo su 138 milioni per tutto l'Abruzzo», spiega Gatti. «Consapevoli dell'emergenza scuole e delle preoccupazioni acuite nel dopo-terremoto abbiamo proposto a questo governo di destinare i 10 milioni di euro previsti a Teramo per la realizzazione della funicolare a un vasto programma di adeguamento sismico per le scuole di ogni ordine e grado. Il nostro documento è stato bocciato e D'Alfonso ha deciso di tirare dritto in barba al fatto che questi soldi sarebbero stati più utili per migliorare i nostri plessi, piuttosto che realizzare una funicolare di cui nessuno a Teramo sente la necessità. I territori non sono stati ascoltati ed anche la convocazione di un consiglio straordinario a "pacchetto chiuso" giunge tardiva e va colta come un segnale di arroganza».

Gatti spiega che D'Alfonso avrebbe respinto il documento sulla base del fatto che i fondi per l'adeguamento sismico sarebbero stati ricavati dai ribassi di gara delle opere previste nel Masterplan. «Tutta fuffa», commenta Gatti, «i ribassi non sono sul miliardo e mezzo millantato da D'Alfonso, ma solo su 138 milioni di euro che verrebbero distribuiti in tutto l'Abruzzo. Peraltro per contare sui ribassi dovremmo aspettare i progetti esecutivi. Le chiacchiere stanno a zero. Così come zero sono i fondi per l'osservatorio di Collurania. Sconcerta che il Pd teramano agiti polveroni sulla sicurezza delle scuole nello stesso momento in cui gli esponenti teramani del Pd in consiglio regionale votano a favore della funicolare sottraendo 10 milioni di euro alla sicurezza delle scuole. E' caduta la maschera, è rimasta solo la strumentalizzazione».

Marianna De Troia

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