Gatti lancia la sua lista: priorità alle scuole in centro e ai disabili

8 Maggio 2018

Futuro in presenta i candidati consiglieri: «In 27 sono alla prima esperienza, l’età media è di 42 anni» Nel programma anche sgravi fiscali ai nuovi negozi e reperimento di risorse dalla vendita di terreni 

TERAMO. Ci sono dipendenti pubblici e privati, studenti, liberi professionisti e anche ex amministratori. La lista di Futuro in fornisce «una rappresentanza quasi perfetta della nostra realtà» come sottolinea Paolo Gatti. È lui, il creatore della civica che quattro anni fa fece il pieno dei voti, a tenere a battesimo i 32 candidati che corrono per conquistarsi un posto in consiglio comunale nelle elezioni del 10 giugno. Si tratta per lo più di volti nuovi. «In 27 non sono mai stati in consiglio prima», tiene a precisare Gatti, «e cinque hanno precedenti esperienze, a mio giudizio positive». Questa specificazione è necessaria per far capire che, secondo lui, consiglieri e assessori provenienti dalla passata consiliatura, naufragata con la caduta dell’ex sindaco Maurizio Brucchi, sono tutt’altro che da considerare reietti.
UMILTÀ E PASSIONE. Rispetto alla precedente è esperienza, però, serve un approccio diverso. «In questo momento sono essenziali umiltà e passione», fa sapere il leader, «non replichiamo alla politica del dispetto che finora ha fatto tanto male». Gatti lascia ai profili anonimi «la sfida intellettuale dei commenti su Facebook», ma tiene a sottolineare che l’età media dei candidati di Futuro in è di 42 anni. Tra gli aspiranti consiglieri ci sono sportivi, come un campione della pallamano e un ex calciatore del Teramo, e anche una laureanda in psicologia che, ironizza il leader, «ci potrebbe essere molto utile da qui in avanti». A tutti il leader riconosce il coraggio di aver accettato la sfida elettorale. «È più comodo non fare nulla», tiene a sottolineare, «ma bravi sono quelli che si candidano, non quelli che preferiscono evitarlo». Ad ascoltarlo, nella sede elettorale di corso San Giorgio che sarà il quartier generale del candidato sindaco del centrodestra Giandonato Morra, oltre agli aspiranti consiglieri, è arrivata una nutrita schiera di sostenitori che non riesce tutta a entrare nello spazio disponibile. Gatti la osserva e prosegue sulla linea dell’ironia. «Abbiamo scelto un giorno feriale per la presentazione», sorride, «perché non volevamo il bagno di folla».
IDEE CHIARE. Il suo discorso si alza di tono e cambia registro quando affronta le emergenze programmatiche. «Non scriviamo centinaia e centinaia di pagine che consumano solo carta e alberi», tiene a precisare il leader, «fissiamo quattro o cinque punti di cui parleranno anche altri, ma noi sappiamo come tradurli in atti concreti». Il primo pensiero di Gatti è per le scuole inagibili dai terremoti a cavallo tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017. «La Savini e la San Giuseppe torneranno in centro storico», scandisce, «perché riportare qui mille alunni significa anche rilanciare l’economia». Il rilancio del cuore della città, depresso dalle emergenze a catena di un anno e mezzo fa, passa anche attraverso gli incentivi fiscali. «Punteremo sulla detassazione delle nuove attività commerciali», annuncia Gatti che assicura anche l’incremento dei posti negli asili nido. «L’obiettivo è di avere 300 alunni iscritti», spiega, «visto che ora 150 bambini non trovano spazio». Il sociale, come anticipato anche da Morra, sarà uno dei cardini del programma di centrodestra e Gatti guarda in particolare agli studenti disabili. «Sappiamo che c’è un provvedimento del commissario destinato a ridurre l’assistenza», osserva, «restituiremo da settembre a questi ragazzi le 21 ore settimanali di supporto che l’amministrazione ha sempre garantito». Su questi punti nessun candidato sarà mai in disaccordo, ma la carta in più di Futuro in è il sistema di reperimento dei fondi per realizzarli davvero. «Ci sono terreni di proprietà del Comune che valgono quattro o cinque milioni di euro», annuncia Gatti, «non si venderanno in una settimana, ma nel giro di qualche mese ci garantiranno le risorse necessarie per rispondere alle priorità».
L’ABBRACCIO. Il posto d’onore tra i candidati consiglieri spetta comunque Morra che suggella in un abbraccio, oltre che nelle parole, la piena sintonia con Gatti. «Lasciamo le polemiche alle persone che vomitano nell’agorà del web», puntualizza l’aspirante sindaco, «alle offese rispondiamo con i programmi». Non c’è replica migliore a chi «invoca il rinnovamento ma ha fatto parte di un’amministrazione alla quale non ho mai partecipato» che l’immagine della squadra di Futuro in pronta ad affiancarlo nella lunga volata verso lo spoglio elettorale. «Siamo persone specchiate, ognuno ha la sua storia», spiega Morra, «saremo disponibili, sorridenti ma fermi nella dedizione totale a Teramo». Con queste premesse il risultato arriverà. «Sono partito con un buon vento», conclude il candidato, «ma ora devo cazzare la vela».
©RIPRODUZIONE RISERVATA