Gatti rinuncia alla Corte dei conti e prepara il rientro in politica

L’ex assessore regionale annuncia su Facebook: «Non partecipo al nuovo avviso». Indiscrezioni parlano di una sua candidatura a sindaco di Teramo nel 2023, intanto appoggia Ginoble a Roseto
TERAMO. In una esternazione pubblica, su Facebook, l’ex assessore regionale Paolo Gatti afferma senza mezzi termini di non essere più interessato al “posto al sole” della Corte dei conti abruzzese. «Come qualcuno ricorderà, nel 2020 fece gran rumore la mia designazione alla Corte dei Conti. Designazione che fu poi ritirata dal presidente del consiglio regionale. Adesso l’avviso è stato nuovamente pubblicato, ma io ho deciso di non partecipare poiché non mi interessa più. Ringrazio ora per allora il presidente della Regione, che mi ritenne due anni or sono idoneo a ricoprire il prestigioso ruolo. La buona notizia è che potrà dunque essere designato qualcun altro, certamente al riparo dalle polemiche – un po’ strumentali ed interessate – che ci furono al tempo. Con il senno di poi, molto meglio così...».
Probabilmente Gatti avrà avuto contezza che quel ruolo sarà a breve ricoperto da un esponente della Lega della provincia di Teramo, di sicuro ha scritto che abbandona il campo per mancanza di interesse. Non è mancato nella circostanza un siluro nei suoi confronti da parte di Emiliano Di Matteo, consigliere regionale per il quale Gatti si è molto speso nella campagna elettorale del 2019 ma che evidentemente ora si è molto allontanato dall’ex mentore politico, che sempre su Facebook ha tirato fuori dal cassetto la favola della volpe e l’uva di Esopo. Della serie: siccome non hai potuto raggiungere quell’ambito posto, tra l’altro ottimamente remunerato, ora dici che non ti interessa.
Frecciatine e allusioni a parte, l’esternazione di Gatti sembra far capire che l’ex recordman di preferenze in due consecutive elezioni regionali stia pensando di tornare in politica da protagonista e non più come tessitore. Questo ruolo dietro le quinte, che ricopre ormai da tre anni, per il momento Gatti lo conserva sul territorio di Roseto, dove ormai è chiaro il suo appoggio al candidato sindaco Tommaso Ginoble. Qui sta il punto di svolta per Gatti. Infatti, negli ambienti politici teramani si dà per scontata, in caso di vittoria di Ginoble a Roseto, la candidatura dell’ex assessore regionale a sindaco di Teramo nel 2023. Un rientro in grande stile, per andare ad occupare lo scranno che fu del padre.
Per il momento, però, queste sono voci. Gatti svolge le funzioni di direttore generale della Giulianova Patrimonio, come voluto nel 2020 dal sindaco Jwan Costantini. Erano state ventilate sue probabili dimissioni una volta approvato il piano di risanamento della società. Ma pare che resterà nella funzione fino al 2023, proprio in concomitanza con le amministrative di Teramo.
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