Gatti sferza l’opposizione «Siete irresponsabili»

12 Aprile 2017

Per il leader di Futuro In «è gravissimo chiedere le dimissioni del sindaco con la città in emergenza per il sisma. Concentriamoci sugli obiettivi concreti»

TERAMO. «Irresponsabili». Paolo Gatti etichetta così i consiglieri comunali di opposizione, «grillini originali o inconsapevoli» li definisce lui, che dopo la seduta saltata lunedì per mancanza del numero legale hanno chiesto le dimissioni del sindaco Maurizio Brucchi. «Ma davvero vogliono un commissariamento di oltre 500 giorni in questa situazione?», domanda trasecolato il leader di "Futuro in", «capisco la contrapposizione politica, ma pensano di avere a che fare con una Pro loco?». L'invito a farsi da parte, rivolto dai rappresentanti della minoranza al primo cittadino, secondo lui è «un fatto gravissimo».

Gatti ribalta così la scena dell'ultima seduta consiliare, disertata da Vincenzo Falasca del suo gruppo civico e da Domenico Sbraccia, in quota alla lista civica del sindaco, che hanno lasciato di fatto la maggioranza senza numeri per deliberare, denunciando le affermazioni a suo dire assurde della minoranza. «Il terremoto è come la guerra», contrattacca il vicepresidente del consiglio regionale, «penso che nessuna persona sana di mente possa ritenere idonea una soluzione di questo genere». L'irresponsabilità non è stata tanto nella scelta di non rispondere all'appello, contribuendo a far mandare a vuoto la seduta, quanto nella richiesta a Brucchi di farsi da parte. «In passato chi faceva affermazioni del genere», insiste Gatti, «non sarebbe stato degno di sedere in consiglio comunale». L'opposizione, però, lo ha anche chiamato in causa direttamente, rilevando nell'assenza voluta di Falasca il segno dello sfaldamento del suo gruppo civico, spina dorsale della maggioranza con sette consiglieri. Gatti replica rilevando che la dialettica è un fatto normale in uno schieramento poliitco. «Un gruppo consiliare non è una caserma», osserva, «tra l'altro il nostro è molto numeroso, a differenza dei loro, e ci possono essere opinioni differenti». Il meccanismo democratico, spiega Gatti, «prevede che ci sia una maggioranza e chi non la pensa allo stesso modo si adegua, anche se non sempre la sintesi emerge in modo naturale».

Un riferimento più generale Gatti lo fa rispetto ai provvedimenti importanti da approvare in consiglio come l'accordo di programma per la Casa dello studente. «Ci sono tre milioni disponibili, ma ne servono molti di più», chiarisce, «e senza il cofinanziamento regionale sarà inutile anche la partecipazione al bando per i fondi ministeriali». L'invito a maggioranza e opposizione è di concentrarsi sugli obiettivi concreti. «È vero che la forma è anche sostanza», conclude, «ma metterei da parte la filosofia per guardare ai risultati».

Di questo e di altri aspetti si parlerà stasera nella riunione di maggioranza convocata da Brucchi con cena a seguire per gli auguri di Pasqua.

Gennaro Della Monica

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