Geometra trovato morto in casa: prende corpo l’ipotesi del malore

7 Ottobre 2022

Oggi l’autopsia sul 46enne Pierpaolo Di Felice, perde consistenza la possibilità di un incidente Il corpo è stato scoperto dal padre, la morte potrebbe risalire a molte ore prima del ritrovamento

TERAMO. È l’ipotesi del malore a prendere sempre più corpo per la morte di Pierpaolo Di Felice, il 46enne geometra teramano che mercoledì è stato trovato senza vita nella sua abitazione di via Bonolis. Per avere la certezza definitiva bisognerà attendere i risultati dell’autopsia che sarà eseguita oggi dall’anatomopatologo Giuseppe Sciarra su delega del pm Davide Rosati, titolare del fascicolo.
L’allarme è scattato in tarda mattinata quando nell’abitazione di via Bonolis, nella zona di viale Crucioli, è arrivato il papà dell’uomo allarmato per non essere riuscito a contattarlo telefonicamente. Nino Di Felice, molto conosciuto in città perché per anni è stato alla guida del Soccorso alpino, è corso nell’abitazione di famiglia di via Bonolis e quando ha aperto la porta di casa ha trovato il corpo del figlio riverso nel salone. L’allarme è stato immediato e in poco tempo sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118 ma per l’uomo non c’era più nulla da fare visto che la morte potrebbe risalire a molte ore prima del ritrovamento del corpo. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri della compagnia di Teramo e del reparto operativo e in poco tempo è giunto anche il pm di turno, il sostituto procuratore Davide Rosati. In casa nessun segno di effrazione, porte chiuse dall’interno, nessun elemento che possa far pensare a una colluttazione magari a scopo di rapina; sul corpo, come stabilito da una prima ricognizione cadaverica, nessun segno di violenza di alcun genere, nessuna lesione riconducibile a colpi di arma da fuoco o arma da taglio, anche se intorno a quel corpo è stato trovato molto sangue. Cosa che nei primi attimi ha fatto pensare a un’aggressione, ma questa ipotesi è stata subito accantonata da investigatori e inquirenti. In serata, dopo la ricognizione cadaverica, si è fatta strada l’eventualità di una caduta accidentale forse conseguenza di un malore. Ma con il passare delle ore ha preso sempre più corpo l’ipotesi del malore che avrebbe colpito l’uomo mentre era da solo in casa. Pierpaolo Di Felice lavorava come geometra nell’impresa edile del padre Attanasio, da tutti conosciuto Nino. Una famiglia conosciuta e stimata in città, composta da gente dedita al lavoro. Come lo era il 46enne professionista che gli amici ricordano come molto attaccato ai familiari, in particolare al papà con cui condivideva da tempo l’attività professionale. (d.p.)
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