Gerardini convoca i sindaci sul futuro degli impianti Cirsu

7 Febbraio 2016

GIULIANOVA. Il destino degli impianti Cirsu si deciderà domani, in un incontro con i sindaci soci convocato in Regione da Franco Gerardini, dirigente del servizio di gestione rifiuti. Il 27 gennaio...

GIULIANOVA. Il destino degli impianti Cirsu si deciderà domani, in un incontro con i sindaci soci convocato in Regione da Franco Gerardini, dirigente del servizio di gestione rifiuti. Il 27 gennaio Gerardini aveva sospeso, dopo aver ricevuto la relazione dell’Arta, il conferimento dei rifiuti organici negli impianti di Grasciano. Tra settembre e dicembre 2015, infatti, l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente aveva riscontrato ben 18 criticità nei padiglioni di Grasciano, gestiti dalla Csa Scarl. Una era la mancanza di separazione tra i diversi compartimenti di rifiuti, causa dei cattivi odori che si sentono da mesi in tutta la vallata. Nella relazione dell’Arta sono state segnalate anche perdite di percolato, emissioni non controllate e conferimento di tipologie di rifiuti non conformi. Nella disposizione dirigenziale, si intimava alla Csa a provvedere alle prescrizioni entro un mese.

In ogni caso, però, Gerardini si era riservato di adottare ulteriori provvedimenti, entro 30 giorni dalla notifica dell’atto di chiusura, riguardanti le linee impiantistiche, oltre che verificare personalmente le problematiche riferite dall’Arta. Il dirigente, nella nota, ha specificato infatti che bisognerà valutare se sussistono problemi ambientali e se ne dovesse risentire la salute dei cittadini. Per affrontare queste tematiche, il dirigente ha convocato i sindaci dei Comuni soci, Giulianova, Mosciano, Bellante, Notaresco, Roseto e Morro d’Oro. A Grasciano conferiscono, oltre ai sei comuni soci del Cirsu, consorzio dichiarato fallito a settembre, più della metà dei comuni del Teramano. Già da tempo, però, la discarica serviva solo da centro di trasferenza per i rifiuti organici, che venivano portati in altre province per essere trattati. Mastromauro, ad esempio, ha firmato un’ordinanza, valida 30 giorni, per il conferimento dell’organico nel centro della Econconsul ad Ancorano. Il rischio è che ora al Cirsu possa essere sospesa l’Aia, l’autorizzazione ambientale. Se così fosse, tutto il complesso dovrà chiudere, creando grossi problemi per il conferimento dei rifiuti in quasi tutto il territorio provinciale. (mt)

©RIPRODUZIONE RISERVATA