Gestione dei rifiuti In 900 chiedono di cambiare il bando

5 Novembre 2015

Successo della petizione delle consigliere Cardelli e Marroni per introdurre la tariffa puntuale: andrà presto in consiglio

TERAMO. La petizione per la modifica della gara sulla gestione dei rifuti ha raccolto quasi 900 firme. E' il risultato della campagna avviata un mese fa dalle consigliere comunali Maria Cristina Marroni e Paola Cardelli per spingere l'amministrazione a inserire correttivi nel bando per la scelta del nuovo socio privato e il riaffidamento dei servizi della Team. Le due rappresentanti dell'opposizione hanno ricevuto il sostegno di partiti e associazioni come Sel, Teramo Nostra, Legambiente e Teramo 3.0 nonché tenuto incontri nelle sedi dei comitati di quartiere di San Berardo, Gammarana, Cona e Villa Pavone grazie ai quali la loro proposta è stata sottoscritta da 893 cittadini.

«Siamo andati ben oltre le previsioni iniziali», spiega Maria Cristina Marroni, «ma soprattutto le firme raccolte sono consapevoli, di persone che hanno fatto domande, capito e condiviso l'iniziativa». La petizione pone alcune questioni fondamentali in vista del riaffidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Le consigliere chiedono l'introduzione della "tariffa puntuale" che in pratica calcola la quota Tari da pagare in base alla quantità di pattume prodotto da ciascun utente e non in base alle superfici di case e attività commerciali. Un'ulteriore sollecitazione riguarda l'obbligo di raggiungere nel giro di un anno dall'avvio della nuova gestione almeno il 65% di raccolta differenziata che dovrebbe salire a oltre il 75% nel decennio di durata della convenzione. Il mancato raggiungimento di questi obiettivi, stando sempre al testo della petizione, comporterebbe sanzioni a carico del socio privato. Dalla gara per diventare partner del Comune nella Team, inoltre, andrebbero escluse le società proprietarie di discariche che trarrebbero vantaggi economici dallo smaltimento dei rifiuti nei loro impianti. «I teramani hanno risposto molto bene all'iniziativa», osserva Paola Cardelli, «perché il problema dei rifiuti è sentito e c'è un'indignazione diffusa per la tariffa che non diminuisce nonostante le promesse dell'amministrazione, anzi aumenta». La consigliera però fa notare le mancate adesioni all'iniziativa di «associazioni che si dicono ambientaliste come il Wwf e Rifiuti zero».

La petizione sarà discussa e messa ai voti in una delle prossime sedute consiliari.

Gennaro Della Monica

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