Gestione delle pratiche sisma: c’è il nuovo sistema operativo

La piattaforma Gedisi realizzata da Legnini sostituisce da questa notte il Mude e sarà l’unico portale Il neo commissario Castelli: «Avremo una base di dati per monitorare gli iter sia privati sia pubblici»
TERAMO. Sabato a Roma si è tenuta la prima riunione operativa presieduta dal nuovo commissario per la ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli. Nominato venerdì nell’incarico dal presidente della Repubblica, con un decreto seguito alla proposta del presidente del Consiglio dei ministri, Castelli ha voluto incontrare già sabato mattina i dirigenti della Struttura commissariale, i rappresentanti della Rete delle professioni tecniche e degli Uffici speciali regionali della ricostruzione. L’obiettivo della riunione è stato definire gli ultimi atti necessari all’avvio della nuova piattaforma telematica Gedisi per la gestione delle pratiche sisma.
«La Gedisi, una piattaforma nuova che sostituisce il vecchio Mude, sarà operativa nella notte tra lunedì e martedì (tra oggi e domani, ndr) e sarà l’unico portale di accesso alla ricostruzione», ha dichiarato il neo commissario Castelli, «è stata concepita e realizzata dalla Struttura sisma, avvalendosi di Fintecna, ed è stata testata nelle scorse settimane. Ovviamente la “messa in onda” della nuova piattaforma consentirà di comprendere al meglio la resa della stessa». Nella giornata di oggi saranno condotti altri test da parte di un gruppo allargato di professionisti, e nei giorni successivi sono in programma una serie di iniziative formative. «La tecnologia va a supporto della semplificazione: un primo passo per avere una base dati di reale monitoraggio della ricostruzione privata. Presto analizzeremo anche quanto avviene nella pubblica, per snellire i processi e avere dati tangibili su cui lavorare per essere pragmatici, efficienti e veloci. Lavoreremo per far rientrare al più presto le persone nelle proprie case», ha concluso Guido Castelli.
Attraverso la piattaforma telematica Gedisi i professionisti si interfacciano con gli Uffici speciali regionali della ricostruzione. La piattaforma è stata realizzata ex novo dalla struttura commissariale durante la gestione di Giovanni Legnini e risponde a una precisa richiesta formulata da tempo da parte delle professioni tecniche. La migrazione delle pratiche già depositate sul vecchio sistema Mude (circa 28mila) verso Gedisi è stata programmata per rendere operativo il nuovo sistema da oggi. Gedisi, che è già adeguato alle sette innovazioni introdotte dal Testo unico della ricostruzione privata (entrato in vigore il 1° gennaio), sarà l’unico portale telematico di accesso alla ricostruzione post sisma 2016 per cittadini, professionisti e imprese.
Legnini nel suo ultimo report aveva descritto così la nuova piattaforma: «Contiene al suo interno gli elenchi speciali dei professionisti abilitati, delle imprese che posseggono i requisiti per eseguire i lavori, dei contratti stipulati tra i proprietari e i tecnici incaricati, e gli altri elementi necessari organizzati in maniera tale da rendere più semplice possibile la presentazione delle richieste e dei progetti ed i successivi adempimenti fino alla concessione del contributo e alla sua liquidazione. La nuova piattaforma non solo renderà più semplice il compito dei professionisti incaricati di presentare le pratiche di ricostruzione per conto dei cittadini, cui sarà accessibile, ma garantirà un’azione molto più efficace di monitoraggio sia sulla ricostruzione privata che pubblica».
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