Gestione dello stadio Di Febo: il Silvi calcio critica il Pescara

SILVI . Derby tra Silvi e Pescara calcio sull’uso dello stadio Di Febo, al momento non utilizzabile per esigenze di manutenzione straordinaria. In una lettera inviata alla società del Delfino e al...
SILVI . Derby tra Silvi e Pescara calcio sull’uso dello stadio Di Febo, al momento non utilizzabile per esigenze di manutenzione straordinaria. In una lettera inviata alla società del Delfino e al Comune il presidente della società silvarola Antonio Del Vecchio presenta le sue rimostranze. «Dall’inizio della stagione c’è l’impossibilità di utilizzare il campo naturale dello stadio, con connesse strutture idonee all’accesso del pubblico per la disputa delle gare interne del campionato di Promozione», scrive, «il Silvi calcio, prima della stagione corrente, ha sempre disputato le gare in casa nel campo naturale avente pubblico pagante. Dopo la chiusura di tali aree di gioco ad opera del Pescara calcio, la nostra società è stata costretta a enormi disagi».
Del Vecchio puntualizza che il «Silvi calcio rappresenta la prima squadra della città, per cui necessita di considerazione», e lamenta come dall’aggiudicazione dell’appalto avvenuta nel marzo 2021 e la consegna degli impianti nell’agosto successivo «poco o nulla è stato fatto per eliminare inconvenienti legati alla mancata possibilità di giocare a porte aperte con pubblico in tribuna nel campo federale». Il presidente aggiunge che «la possibilità offertaci dal Pescara di andare al Poggio degli Ulivi a Città Sant’Angelo non è praticabile, in quanto il campo messo a disposizione non è adeguato a giocare le partite. Esso ha erba consumata, vi sono porte di calcio collocate a bordo campo con enorme pericolo per gli atleti, gli spogliatoi sono situati a notevole distanza, oltre naturalmente al fatto che si gioca fuori Silvi e, quindi, i tifosi non vengono a vedere le partite». Il Silvi segnala inoltre problemi per l’uso degli spogliatoi dello stadio Di Febo, l’ allagamento frequente delle panchine del campo del centro tecnico federale, nonché la gestione difficoltosa e risicata degli spazi con la Castrum Silvi.
Del Vecchio comunica al gestore che a partire dal mese in corso provvederà a defalcare dal canone pagato al Pescara la somma 150 euro per ogni gara interna del campionato regionale di Promozione, con un totale mensile di 300 euro, perché la sua squadra è costretta, suo malgrado, a giocare porte chiuse e, quindi, con mancato incasso. L’invito lanciato al Comune è quello di farsi interprete delle problematiche elencate per trovare una soluzione che soddisfi entrambe le parti. (d.f.)
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