Gi operatori turistici: ci vuole una maggiore presenza delle forze dell’ordine

13 Luglio 2016

«Ci auguriamo che questa volta il prefetto dia seguito alle richieste del sindaco, visto che in precedenza non è stato così». Sono allarmati gli operatori turistici le cui strutture si trovano nella...

«Ci auguriamo che questa volta il prefetto dia seguito alle richieste del sindaco, visto che in precedenza non è stato così». Sono allarmati gli operatori turistici le cui strutture si trovano nella zona del residence Felicioni per la costante presenza dei profughi. «I carabinieri ci hanno comunicato che il loro numero ha raggiunto quota 220», dice uno degli operatori ricevuti ieri dal sindaco, «il che dovrebbe comportare un aumento della presenza di uomini in divisa nella zona, coinvolgendo anche le associazioni di volontariato se necessario». Qualche balneatore ha anche denunciato episodi poco piacevoli che hanno avuto sempre gli ospiti del residence come protagonisti. Naturalmente si tratta di racconti da verificare, ma sta di fatto che si è venuta a creare una situazione piuttosto tesa che la molestia ai danni della ragazza non aiuterà certo a stemperare. «Molti di noi hanno già avuto diverse disdette, anche per le notizie legate al caso di Tbc che sul web circolano ancora, nonostante le rassicurazioni delle autorità competenti», riferisce un operatore, «inoltre la sera non si lavora più come nel passato, sia per quanto riguarda i turisti, sia per le persone del posto che conoscono la situazione e preferiscono evitare di venire da queste parti». «Se necessario», interviene un altro operatore, «siamo pronti a finanziare delle ronde private in modo da salvaguardare la stagione che rischia di essere assolutamente negativa, senza considerare che il ripetersi di atteggiamenti poco piacevoli da parte degli ospiti extracomunitari rischia di sfociare in episodi di grave intolleranza come accaduto in altre località italiane». (f.ce.)