Giannella resta neutro: «Di Pasquale non era interessata»

TERAMO. La grande alleanza nasce su «un’idea di amministrazione quasi da condominio». Su questa valutazione si basa la scelta di “Prospettiva Comune” di non schierarsi in vista del ballottaggio...
TERAMO. La grande alleanza nasce su «un’idea di amministrazione quasi da condominio». Su questa valutazione si basa la scelta di “Prospettiva Comune” di non schierarsi in vista del ballottaggio traDi Pasquale e Brucchi. «La nostra indicazione è di andare a votare», spiega l’ex candidato sindaco del movimento nato da “Officine Indipendenti” Giorgio Giannella, «ma restiamo liberi e indipendenti».
Né con gli uni né con gli altri, dunque, perché non ci sarebbero margini per portare all’interno della prossima amministrazione cittadina i contenuti promossi da “Prospettiva Comune”. «Non c’è stato interesse da parte di Manola Di Pasquale ad avere il nostro appoggio», spiega Giannella, «ha dato priorità ai numeri in aula e non c’è stato alcun riscontro tematico». Il progetto politico, però, proseguirà anche in assenza di una rappresentanza diretta o indiretta in consiglio comunale. «Inizia ora il nostro percorso fondativo», annuncia Giannella, «siamo stati l’unica opposizione politica ed economica in città». Al movimento sono mancati circa 200 voti per garantirsi un seggio in consiglio, ma il 2,3% raccolto dalla lista è un buon punto di partenza. «Siamo soddisfatti», osserva Giannella, «nella misura in cui la città non ha scelto un concreto cambiamento ed ha preferito la continuità». Il fondatore di “Officine Indipendenti” evidenzia come il Pd abbia fatto registrare il «dato più basso d’Italia» e i movimenti civici non abbiamo ottenuto un consenso tale da rappresentare una vera alternativa. I 763 voti incassati da “Prospettiva Comune” la collocano al terzo posto nell’area ci centrosinistra. «La nostra lista ha superato le altre due forze della sinistra storica», fa notare Giannella, «che avevano entrambe un candidato alla Regione». Il risultato elettorale di 10 giorni fa, dunque, è tutt’altro che da buttare. «I nostri candidati senza capibastone hanno riportato voti in tutti i seggi», tiene a sottolineare Giannella, «raccogliamo questo consenso con l’impegno di costruire una prospettiva comune». (g.d.m.)
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