Giardino infestato dalla processionaria: altra scuola chiusa

16 Gennaio 2015

Oggi e domani niente lezioni per la disinfestazione alle elementari e materne “Fornaci” della Cona

TERAMO. Resteranno chiuse oggi e domani la scuola dell’infanzia e la scuola primaria “Fornaci-Cona” per la disinfestazione del giardino dove è stata riscontrata la presenza della processionaria su un pino. L’insetto infatti può provocare eritemi, allergie e irritazioni in caso di ingestione o contatto con i peli che ricoprono il corpo delle larve.

Si tratta della seconda chiusura di una scuola teramana dall’inizio dell’anno a causa del temibile lepidottero, che allo stato larvale causa danni sulle foglie e sui rametti dei pini. La prima risale esattamente ad una settimana fa, quando nella scuola per l'infanzia "Pinocchio" e nell’asilo nido "Pollicino" di Colleatterrato è stata rilevata la presenza della processionaria e, anche in quel caso, si è dovuto procedere alla disinfestazione. Il sopralluogo effettuato ieri mattina nel plesso scolastico “Fornaci- Cona” dal vigile ecologico Vincenzo Calvarese, dopo alcune segnalazioni fatte dal personale all’ufficio ambiente del Comune, ha confermato la presenza della processionaria nel giardino antistante. Subito è seguita l’ordinanza di chiusura in via cautelativa da parte del sindaco, per procedere con la messa in sicurezza della zona. La lotta alla processionaria, obbligatoria secondo la normativa di legge vigente, compete ai proprietari delle piante infestate e in questo caso al Comune.

«Il problema non è tanto il rischio di contatto con la processionaria, quanto l’inizio della disinfestazione con l’utilizzo di prodotti chimici», ha spiegato l’assessore alla pubblica istruzione Piero Romanelli, «abbiamo un sistema molto efficiente soprattutto per i danni ambientali. Il nostro vigile ecologico è particolarmente attento alle scuole». Su alcune piante sono stati trovati dei nidi, agglomerati di filamenti bianchi, che consentono alle larve di superare l’inverno. Il lepidottero vive un momento decisivo proprio in questo periodo dell’anno: i nidi devono essere eliminati perché verso la fine di marzo gli insetti escono e iniziano a cibarsi degli aghi di pino, compromettendo il ciclo vitale delle piante. Ancor più gravi, però, sono i problemi connessi alla presenza di peli urticanti sul corpo delle larve, che risultano pericolosi sia per le persone che per gli animali domestici. (c.d.g.)

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