Ginoble a D’Alfonso: sulla politica non abbiamo bisogno di lezioni

30 Marzo 2021

ROSETO. «Roseto è nata per fare politica. A Roseto c'è stato il primo centrosinistra e il primo compromesso storico in Italia nel 1988 tra Pci e Dc e sono nate le prime proposte civiche. Non abbiamo...

ROSETO. «Roseto è nata per fare politica. A Roseto c'è stato il primo centrosinistra e il primo compromesso storico in Italia nel 1988 tra Pci e Dc e sono nate le prime proposte civiche. Non abbiamo bisogno di nessuno che ci insegni come farla per il bene del nostro paese e della nostra collettività». Risponde così l'ex onorevole Tommaso Ginoble tirato in ballo dal senatore Luciano D'Alfonso durante la sua visita di sabato scorso a Roseto per l'inaugurazione dei lavori del pontile. D'Alfonso infatti aveva invitato a un centrosinistra unito in vista delle elezioni amministrative di ottobre, chiedendo di interrompere le diatribe all'interno della maggioranza alludendo all’ex onorevole. «I rosetani sono e saranno sempre protagonisti delle loro scelte», aggiunge Ginoble, «e del loro futuro».
Nel centrosinistra, così come nel centrodestra, la situazione non è ancora chiara in vista delle elezioni: il Pd vuole allargare la coalizione inglobando l’area Frattari-Di Bonaventura e tentando un dialogo con il gruppo locale dei 5 Stelle, per ora coalizzato con la consigliera Rosaria Ciancaione e i suoi due gruppi. Nel centrodestra si cerca di stringere il cerchio su una possibile candidatura di Alessandro Recchiuti, ma qualora i partiti, in particolare la Lega, optassero per altre scelte, lo stesso Recchiuti potrebbe trovare un accordo con le liste civiche ginobliane “Roseto democratica” e “Roseto Progressista”.(l.v.)
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