Ginoble rompe il silenzio: «Mi prendo una pausa»

7 Novembre 2021

L’ex deputato dopo la sconfitta alle comunali si defila, ma i suoi sostenitori costituiranno un’associazione. «Ci sono ragazzi capaci, è giusto facciano loro»

ROSETO. «Mi prendo un periodo sabbatico fino a Natale, poi chi vivrà vedrà». Sono queste le parole dell'ex deputato, oggi tra le fila di Italia Viva, Tommaso Ginoble, che al primo turno delle comunali dello scorso ottobre non è riuscito ad arrivare al ballottaggio per 60 voti e che poi ha deciso di dare le dimissioni come consigliere di minoranza, non presenziando nel primo consiglio comunale svoltosi mercoledì al PalaMaggetti. Al suo posto subentrerà l'ex assessore alle manutenzioni Nicola Petrini, il candidato più votato con 459 preferenze. Ginoble, che forse neanche per un attimo ha pensato di proseguire il suo impegno politico a Roseto sedendo tra i banchi dell'opposizione insieme alla sorella Teresa, ha deciso così di fermarsi prendendosi un periodo di pausa almeno fino alla fine di quest'anno. Secondo molti, però, il suo ritiro dalla politica attiva è ancora lontano, anche se l'ex deputato per ora preferisce non aggiungere commenti.
Chi continuerà a fare, invece, politica attiva a Roseto, sono i membri di quella che è stata la coalizione civica targata Ginoble alle scorse comunali. Nascerà, infatti, nel giro di qualche mese, un'associazione formata dai candidati ginobliani, anche se per il momento nessuno ha voluto sbottonarsi più di tanto sulla questione. Ci sarà sicuramente l'ex consigliere di maggioranza Simone Aloisi, molto vicino a Ginoble, probabilmente tutti i consiglieri ginobliani della vecchia amministrazione e diversi nuovi volti nel panorama politico rosetano. Anche Vanessa Quaranta, presidente dell'associazione “Il Punto”, potrebbe far parte del gruppo qualora dovesse abbandonare l'associazione di cui, ad oggi, è ancora ufficialmente presidente. Dovrebbero avere, inoltre, il sostegno dai banchi di opposizione di Teresa Ginoble.
Tommaso Ginoble è certo della capacità di coloro che l'hanno sostenuto nel corso della campagna elettorale. «Ci sono tanti ragazzi capaci», dice, «ed è giusto che adesso facciano loro. Lo dico con tutta la mia stima nei loro confronti. Do completa libertà anche perché abbiamo avuto un buon risultato alle elezioni, non contando su alcun partito e non chiamando nessuno. Ci sono tanti ragazzi validi che credo faranno ancora parte della storia politica di Roseto».
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