Giovane accoltellato all’addome «Ma non ricordo chi è stato»

Silvi, in ospedale un 18enne del posto che l’estate scorsa venne arrestato per aver ferito degli amici Colpito dopo aver festeggiato il Capodanno: non è grave. I carabinieri cercano il responsabile
SILVI. L’unica certezza è quel fendente che lo ha raggiunto all’addome, fortunatamente senza ferirlo in modo grave. Il resto è tutto da chiarire perché A.B., 18enne di Silvi, ai carabinieri ha raccontato di non ricordare cosa sia successo e chi l’abbia colpito.
È in una dinamica tutta da ricostruire e in un aggressore ancora da identificare il fatto avvenuto all’alba di Capodanno a Silvi. I carabinieri per tutta la giornata di ieri hanno raccolto testimonianze nel tentativo di fare chiarezza anche perché il ferito, dopo aver festeggiato nella sua abitazione con la compagna e alcuni amici, è uscito di casa, e poi, quando è rientrato – sempre secondo la versione dei militari della compagnia di Giulianova – aveva la ferita all'addome. Una volta in ospedale ai militari ha raccontato di non ricordare cosa fosse successo e chi sia l’aggressore. Al momento i carabinieri escludono qualsiasi responsabilità della convivente o delle persone che hanno trascorso il Capodanno a casa con lui. Va detto che quest’estate il giovane venne arrestato con l’accusa di aver accoltellato due ragazzi dopo una lite scoppiata all’interno di un’abitazione.
Il giovane, che subito dopo i fatti è stato trasportato all’ospedale di Pescara, nella serata di ieri è stato dimesso con una prognosi di quindici giorni.
Le indagini proseguono anche con l’individuazione delle telecamere di alcuni impianti di videosorveglianza della zona le cui immagini potrebbero aver ripreso qualcosa di utile agli accertamenti dei carabinieri. Un altro elemento importante è quello legato all’arma. Secondo i carabinieri la ferita è compatibile con un taglierino che i militari stanno cercando. Le persone che erano in casa con il ferito hanno raccontato di averlo visto uscire e successivamente rientrare con la ferita all’addome. La richiesta di soccorso al 118 è partita proprio dall’abitazione dell’uomo e a farla sarebbe stata la compagna del giovane. Immediato l’intervento e il trasporto all’ospedale di Pescara dove il giovane è stato prima medicato al pronto soccorso e successivamente ricoverato nel reparto di chirurgia toracica. Inizialmente si era sparsa la voce che fosse in prognosi riservata ma con il passare delle ore questa ipotesi è stata smentita: il 18enne non è stato ferito gravemente.
Dopo le prime testimonianze raccolte ieri, anche oggi le indagini dei carabinieri proseguiranno nel tentativo di ricostruire definitivamente l’esatta dinamica dei fatti e individuare l’aggressore. Da chiarire che, vista la prognosi, si procede a querela di parte.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

