Giovane accoltellato in centro: trovato il pugnale dell’aggressione

L’arma e degli abiti sporchi di sangue sono stati sequestrati nell’abitazione del ragazzo arrestato Oggi la convalida del fermo del 19enne macedone in carcere con l’accusa di tentato omicidio
TERAMO. Oggi davanti al giudice potrà darà la sua versione dei fatti o avvalersi della facoltà di non rispondere: è in programma per le 10 in carcere, davanti al giudice Roberto Veneziano, l’udienza di convalida per il 19enne macedone fermato con l’accusa di aver accoltellato un ventenne teramano al termine di una violenta lite scoppiata in centro storico.
Il giovane, che è assistito dall’avvocato Rocco Giovanni Maria Alessi, è accusato di tentato omicidio. Nella sua abitazione i militari hanno trovato un coltello a serramanico, probabilmente quello usato per l’aggressione, e dei vestiti sporchi di sangue. Secondo la Procura avrebbe sferrato tre coltellate al ragazzo colpendolo all’addome e un braccio. Il ferito, fortunatamente, non ha avuto gravi conseguenze: è stato medicato e dimesso dall’ospedale con una prognosi di trenta giorni.
Tra il ventenne teramano e il macedone la violenta lite è scoppiata in prossimità dei resti del teatro romano dove il giovane si trovava in compagnia di alcuni amici. Secondo la loro testimonianza il giovane sarebbe stato avvicinato dall’altro che, al termine di un violento diverbio, lo avrebbe aggredito prima a suon di parole e poi a colpi di coltello: tre fendenti di cui due all’addome e uno al braccio con cui il teramano ha cercato di ripararsi. I testimoni hanno raccontato che sono stati loro a bloccare l’aggressore che aveva atterrato a terra l’altro. Poi la fuga. Il giovane ferito, immediatamente soccorso, è stato trasportato in ospedale dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di trenta giorni: fortunatamente non è in pericolo di vita anche se i fendenti all’addome avrebbero potuto avere conseguenze peggiori. Da una prima ricostruzione sembra che all’origine dell’aggressione ci sarebbe un precedente litigio scoppiato tra i due in occasione di una partita di calcetto, ma non si esclude che possa esserci dell’altro. L’aggressore è stato identificato dai carabinieri dopo qualche ora dal fatto grazie soprattutto alle testimonianze di alcune persone che hanno assistito e a un attento lavori di ricostruzione e di esame delle testimonianze raccolte. E i carabinieri, proprio nell’ambito degli accertamenti finalizzati alla ricostruzione, hanno acquisito anche le immagini di alcune telecamere della zona: tutto materiale, insieme alle testimonianze di persone informate sui fatti, all’esame del pm di turno Silvia Scamurra che procede per tentato omicidio. (d.p.)
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