Giulia, vicina alla chiusura l’inchiesta bis sul giallo
TERAMO. Si avvia a conclusione l’inchiesta bis della Procura teramana sulla morte di Giulia Di Sabatino, la 19enne di Tortoreto precipitata da un viadotto dell’autostrada A14 e dilaniata dalle auto...
TERAMO. Si avvia a conclusione l’inchiesta bis della Procura teramana sulla morte di Giulia Di Sabatino, la 19enne di Tortoreto precipitata da un viadotto dell’autostrada A14 e dilaniata dalle auto nel settembre del 2015. Per la Procura un suicidio, per la famiglia della giovane un omicidio. Le indagini sono quelle svolte dopo che il gip Domenico Canosa ha respinto la richiesta d’archiviazione accogliendo l’opposizione presentata dai genitori. Nel fascicolo aperto all’epoca per istigazione al suicidio ci sono tre indagati: il 25enne finito nelle cronache come l’uomo della Panda rossa, l’ultimo ad aver visto Giulia viva e ad aver avuto un rapporto sessuale con lei quella notte, l’uomo con lo scooter che quella sera le diede un passaggio per un tratto di strada e un trentenne di Giulianova accusato di pedopornografia nell’inchiesta della Procura aquilana. A novembre, per quest’ultimo, inizierà il processo per pedopornografia dopo che sul suo telefono cellulare sono state trovate foto osè di Giulia e di altre ragazze, che sarebbero state divulgate anche attraverso WhatsApp, risalenti ad un periodo in cui erano minorenni. Nei mesi scorsi, a questo proposito, i genitori di Giulia hanno lanciato un appello affinchè la Procura teramana, nel chiudere la sua inchiesta, valuti anche il procedimento dell’Aquila.(d.p.)
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