Giulianova, ferma l’auto senza freni col bimbo a bordo

19 Settembre 2014

La madre scende ma la macchina si mette a camminare da sola in discesa: provvidenziale il coraggio di un passante evita una tragedia. "Mi sono buttato sul cofano per fermarla"

GIULIANOVA. I supereroi esistono anche a Giulianova. E uno di loro, che si trovava per caso ieri mattina in corso Garibaldi, ha fermato con la forza della disperazione e del coraggio un’auto, con un bimbo di 4 anni all’interno, che senza nessuno ala guida si dirigeva o in discesa da via Pagliaccetti verso piazza Buozzi. Erano all’incirca le 11 di ieri mattina quando un urlo agghiacciante ha catturato l’attenzione dei molti passanti del centro storico. Ad gridare, cercando inutilmente di trattenere la Fiat 600, era la madre del piccolo, accortasi immediatamente che la macchina, senza freno a mano, stava acquistando velocità e puntando dritta verso l’incrocio con corso Garibaldi.

La donna aveva lasciato per qualche istante la macchina in discesa, con a bordo suo figlio, col motore acceso e il freno a mano tirato. Forse è stato lostesso bimbo, giocando, a togliere il freno a mano e l’auto è improvvisamente partita. La donna allora, in preda al panico, ha iniziato a correre dietro l’auto cercando di trattenerla e, nel farlo, una ruota le ha anche tolto dal piede la ciabatta. Altre persone si sono messe a correre nel tentativo di fermare l’auto ed è a questo punto che è intervenuto Alex Di Ferdinando, che si trovava all’altezza del duomo di San Flaviano, proprio in direzione della piccola via perpendicolare con corso Garibaldi, intento a chiacchierare con un amico. Di Ferdinando ha visto la macchina in discesa acquistare velocità e, senza pensarci due volte, si è diretto verso di essa e ne ha rallentato la corsa ponendo le mani sul cofano e cercando di frenare il veicolo col resto del corpo. L’uomo, piuttosto alto e di corporatura robusta, agli occhi dei passanti spaventati radunatisi tutti intorno, è sembrato quasi un supereroe, un Hulk in carne ed ossa, immagine avvalorata anche dalla maglietta verde che aveva indosso. Altre due persone hanno aiutato l’uomo a frenare l’auto, trattenendola per le portiere laterali che avevano, fortunatamente, i vetri abbassati.

La vettura, con a bordo il bambino spaventato ma non del tutto cosciente di quello che stava accadendo, ha rallentato la sua corsa all’altezza di corso Garibaldi, dove la strada è in pianura, e così è stato possibile al supereroe nostrano, con un colpo repentino, dirigersi verso il lato guida e alzare il freno a mano, proprio all’altezza del duomo di San Flaviano, dove la strada torna in pendenza. Senza l’intervento dell’uomo, la vettura si sarebbe schianta contro un muro o con altre auto parcheggiate. Allora, le conseguenza per il piccolo sarebbero state ben più gravi che di un semplice spavento.

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La madre del bimbo, sotto shock e con una mano contusa per lo sforzo, si è accasciata su di uno scalino. Al bimbo non è successo nulla e per fortuna in quel momento dal corso non provenivano altre macchine. Senza controllo, infatti, l’auto avrebbe potuto essere colpita, all’incrocio, proprio dal lato passeggero, dove era seduto il bimbo. Per fortuna, però, gli eroi, che spesso sono eroi per caso, non esistono solo nella fantasia e un gesto del genere, che ha messo a rischio anche l’incolumità stessa del soccorritore, ha permesso di concludere l’avventura con un sospiro di sollievo. Poche ore prima un’altra auto, sempre in via Pagliaccetti, stava per investire un passante perché il conducente era distratto.

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