Giulianova, fondi per lavori antisismici all’asilo nido
GIULIANOVA. L’asilo nido comunale di Giulianova “Le coccinelle” si è aggiudicato un finanziamento regionale di 405mila euro per l’adeguamento sismico della struttura. La delibera di finanziamento è...
GIULIANOVA. L’asilo nido comunale di Giulianova “Le coccinelle” si è aggiudicato un finanziamento regionale di 405mila euro per l’adeguamento sismico della struttura. La delibera di finanziamento è stata approvata dalla giunta regionale alcuni giorni fa, su proposta di Donato di Matteo, assessore ai lavori pubblici. Si tratta di fondi Fsc, ossia soldi attinenti al fondo di risorse premiali per obiettivi di prima infanzia che, complessivamente, ammonta a 3milioni 800mila euro, da dividere in tutto l’Abruzzo. «Si tratta», ha dichiarato il sindaco Francesco Mastromauro, «dello stanziamento maggiore in Abruzzo, secondo solo a Pescara che ha ottenuto, relativamente a due asili, oltre 540mila euro». In provincia di Teramo, Atri ha ricevuto 255mila euro, Tortoreto 145mila e Nereto 90mila euro. «E’ stato notevole», aggiunge il sindaco, «il lavoro della commissione incaricata di valutare i progetti dei Comuni, tra i quali il nostro, e l’impegno di Di Matteo. A breve si avrà il finanziamento, di modo che potranno prendere avvio gli interventi garantendo così alle famiglie e ai bambini una struttura con un grado di sicurezza maggiore».
In settimana, in maggioranza, si saprà anche quale sarà il destino dei due asili nido comunali, “Le coccinelle” e “Arcobaleno”. Da tempo, infatti, si parla di dare in affidamento esterno uno dei due o, in alternativa, licenziare la cooperativa composta da 12 educatrici, lasciando solo le altre 14 dipendenti pubbliche, così da risparmiare sui costi di gestione e lasciarli entrambi pubblici. I due asili sono una grossa fonte di perdita per le casse comunali che, quest’anno, hanno dovuto fare i conti con altri 2milioni di euro di contributi statali in meno. L’ipotesi di esternalizzare uno dei due asili non piace a Civicamente, gruppo di maggioranza, che batte affinché le due strutture rimangano pubbliche.
Margherita Totaro
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