Giulianova, il primo cantiere sarà quello di corso Garibaldi

Lo assicura il sindaco nell’imminenza della ripresa dei lavori Resta chiuso il mercato della verdura in piazza Dante
GIULIANOVA. Lavori pubblici: il sindaco Jwan Costantini annuncia che il primo significativo intervento in città riguarderà il centro storico. «Appena sarà possibile riaprire i cantieri, attualmente fermi per i decreti relativi all’emergenza sanitaria», dichiara il sindaco, «partiremo subito con corso Garibaldi diventato con il passare del tempo un percorso musicale a causa alle numerose mattonelle staccate o addirittura mancanti. L’intervento riguarderà la sistemazione dell’intera pavimentazione della via principale del centro storico ed anche la parte carrabile di piazza Buozzi. Dopo l’estate sarà la volta di piazza Dalmazia, pista ciclabile sul lungomare monumentale e manutenzione straordinaria del ponte ciclopedonale sul Tordino. Ci presenteremo per la stagione turistica 2021 con tante novità e tra queste un piano asfalti con cui abbiamo intenzione di sistemare tantissime strade della nostra città recuperando il tempo perduto».
Il sindaco ha anche fatto sapere che il mercato delle erbe del centro storico, il più antico della città, continuerà a rimanere chiuso, al contrario di quello del Lido in piazza Dalla Chiesa, che giovedì prossimo, seppur con limitazioni precauzioni e controlli, riaprirà i battenti. La vendita di prodotti ortofrutticoli e alimentari in piazza Dante è preclusa. «Per il ripristino del mercato delle erbe al Lido», spiega Costantini, «ci siamo impegnati a fondo al fine di consentire la riapertura seppure parziale e comunque con delle direttive ben precise nel rispetto della filosofia del distanziamento sociale ancora indispensabile in questa fase. Naturalmente il nostro compito è stato favorito dall’ampio spazio costituito da piazza Dalla Chiesa che ci consente di operare nel migliore dei modi. Stessa cosa non si può dire per il mercato del sabato del Paese dove piazza Dante non permette una disposizione in linea con quanto disposto dai decreti vigenti. Dispiace per i commercianti, gli agricoltori e per i residenti affezionati a quel mercato, ma non è stato possibile venire incontro alle numerose richieste pervenute in tal senso».
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