Giulianova, niente Castrum: con la Torrese si gioca al Fadini

20 Gennaio 2023

Il secondo campo cittadino è indisponibile. Intanto il sindaco risponde all’appello della società: «Il Comune non può fare lavori costosi allo stadio, l’obiettivo è darlo in gestione per dieci anni»

GIULIANOVA. Niente campo Castrum Orsini per il Giulianova. I giallorossi affronteranno domenica la Torrese nel big match del campionato di Eccellenza abruzzese allo stadio Fadini, data la mancata intesa tra la società e l'Atletico Giulianova per spostare la gara di Prima categoria in programma al Castrum, sempre domenica, contro il Calcio Atri. I giallorossi dovranno dunque affrontare la formazione reduce dalla vittoria interna contro la capolista L'Aquila su un terreno di gioco in pessime condizioni e con l'impianto di illuminazione della struttura non funzionante. Il Castrum ha già ospitato, durante questa stagione, la gara casalinga del Giulianova contro il Nereto, l'ultima prima della sosta natalizia, spostata date le pessime condizioni del manto del Fadini. Nel frattempo sono stati realizzati interventi per sistemare il terreno dello stadio comunale, ma le sue condizioni restano comunque precarie.
Considerati i numerosi problemi che affliggono il Fadini la società, attraverso il patron Alessandro Mucciconi, ha chiesto in settimana all'amministrazione interventi sull’impianto di illuminazione e sul settore distinti e l’omologazione della curva est, visto che attualmente quest’ultima è interdetta al pubblico, oltre a un manto sintetico: ma l’amministrazione non ha disponibilità di risorse per tutti questi lavori e sta pensando di esternalizzare, tramite bandi di gara, non solo il Fadini ma anche tutti gli altri impianti sportivi comunali. «Il Fadini comunque», precisa il sindaco Jwan Costantini, «è a uso esclusivo di una società, e se noi dovessimo esternalizzarlo la società del Giulianova calcio potrebbe prendersi per dieci anni lo stadio e sarebbe così libera di organizzare concerti, eventi o manifestazioni per ricavare fondi per la manutenzione dell’impianto. Se io fossi un amministratore attento dovrei organizzare almeno due grandi concerti all’anno nello stadio, che però a detta di molti rovinano il manto erboso, e con il ricavo di quei concerti farei la manutenzione ordinaria e straordinaria. Io però ho intenzione di esternalizzare tutti gli impianti comunali. Quando ad esempio si concluderanno i lavori alla piscina comunale, proporremo subito un bando di gara per la sua gestione, e la stessa cosa avverrà per il Pala Castrum e gli altri impianti. In questo modo l’amministrazione si libera di diversi costi e il privato può investire per migliorare la struttura». Alle dichiarazioni del sindaco sul Fadini il presidente del Giulianova Mucciconi per il momento preferisce non replicare.
Enrico Cipolletti
Luca Venanzi
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