Giulianova patrimonio avrà un sindaco unico

GIULIANOVA. Il Comune di Giulianova ha pubblicato un bando per la nomina del sindaco unico della società partecipata Giulianova patrimonio. La Finanziaria 2015, infatti, la stessa che esigeva, dopo...
GIULIANOVA. Il Comune di Giulianova ha pubblicato un bando per la nomina del sindaco unico della società partecipata Giulianova patrimonio. La Finanziaria 2015, infatti, la stessa che esigeva, dopo un’accurata indagine, la dismissione delle società partecipate non conformi ai canoni pubblici e che ha dunque portato all’annuncio della vendita della Julia Servizi giudicata dal segretario comunale Daniela Marini e dal dirigente Corinto Pirocchi «in regime concorrenziale con le altre ditte del territorio», impone ai Comuni di ridurre le spese.
«La Giulianova Patrimonio», aveva dichiarato il sindaco Francesco Mastromauro durante la conferenza stampa ad aprile in cui comunicava il responso della relazione, «passerà dai tre membri presenti nel consiglio di amministrazione a un revisore unico, e verranno ridotti i compensi dell’amministratore unico del 20%. Per il Comune ci sarà un risparmio di 39mila euro l’anno». Attualmente, l’incarico di amministratore unico è ricoperto da Filippo Di Giambattista. Le candidature, corredate dal curriculum professionale e da una dichiarazione scaricabile dal sito istituzionale del Comune di Giulianova, devono essere indirizzate al sindaco e recapitate all’ufficio protocollo dell’ente, in corso Garibaldi 109, o inviate tramite posta certificata entro il 3 luglio. Il nuovo regolamento della Giulianova patrimonio, approvato il mese scorso in consiglio comunale, ha di fatto trasformato la partecipata in società in house, affidandole moltissimi servizi aggiuntivi, oltre alla gestione del verde pubblico. In questo modo, Giulianova patrimonio è diventata parte integrante del Comune e, come ha spiegato di recente Lorenzo Di Teodoro, della lista civica per Francesco Mastromauro sindaco, «per effetto della sua trasformazione, si avrà, da un lato, un controllo maggiore e diretto da parte dell’ente e, dall’altro, una drastica riduzione dell’autonomia gestionale e decisionale dell’amministratore unico. L’attribuzione per un periodo medio lungo dei servizi affidatigli, quali il verde pubblico, consentirà, inoltre, alla società di investire in risorse in grado di migliorare sempre più il proprio operato».
Nella relazione stilata in seguito alla Finanziaria 2015, il segretario generale e il dirigente non avevano riscontrato irregolarità nelle altre partecipate comunali oltre la Julia servizi, ossia la stessa Giulianova patrimonio, Julia reti e Cirsu. La perdita della Julia Reti, aveva fatto notare il sindaco, che entrerà a far parte dell’ambito territoriale teramano, significherà un milione di entrate in meno l’anno, mentre la vendita della Julia Servizi garantirà alle casse comunali un bel po’ di liquidità: il valore della società si attesta intorno ai 7 milioni . (m.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

