Giulianova Patrimonio, nel 2022 la gestione potrà tornare in utile

20 Dicembre 2021

L’amministratore unico Iachini spiega: «Quest’anno è stata invertita la rotta rispetto al passato grazie al lavoro della dirigenza e a tutti i dipendenti. Gatti va via perché ha esaurito il suo compito»

GIULIANOVA. Nel momento in cui Paolo Gatti lascia la municipalizzata Giulianova Patrimonio, dov’era direttore generale, arriva un primo provvisorio bilancio dei risultati ottenuti nella gestione della società nel corso del 2021. Risultati che risentono marginalmente del piano di risanamento approvato nello scorso settembre dal consiglio comunale di Giulianova, e che entrerà a regime a partire dal prossimo mese di gennaio.
A illustrare le risultanze è l’amministratore unico Federico Iachini, che afferma: «L’occasione della notizia delle dimissioni del direttore generale della Giulianova Patrimonio mi offre l’occasione di fornire, giunti sul finire dell’anno, opportune informazioni sull’andamento della società. Durante il 2021 la Giulianova Patrimonio ha drasticamente invertito la rotta che, fino all’anno 2020, ne ha frenato le capacità. In particolare, rendo noto con soddisfazione che vi sarà una perdita d’esercizio notevolmente inferiore rispetto a quelle del passato e addirittura più contenuta rispetto a quella preventivata in sede di piano di risanamento. Tale perdita è ormai dovuta esclusivamente alle partite economiche date dagli aggi che, in base a contratti sottoscritti anni addietro, dobbiamo riconoscere al Comune di Giulianova».
Iachini spiega così l’inversione di marcia della Patrimonio: «La società ha ridotto sensibilmente i costi di struttura e ciò grazie soprattutto a una razionalizzazione delle spese per i servizi e di quelle per gli straordinari del personale. Qualora venga rispettato l’iter scandito dal piano di risanamento, già nel 2022 la gestione della società potrà tornare in utile». Non poteva mancare da parte di Iachini un diretto riferimento a Gatti: «Il lavoro certosino svolto dalla governance, con la piena collaborazione del direttore generale e, a seguire, di tutti i dipendenti, che ringrazio singolarmente, sta portando i frutti attesi, anche anticipando la tabella di marcia prevista dal piano di risanamento».
Prosegue e conclude l’amministratore unico della Patrimonio: «Ringrazio il direttore generale per il prezioso supporto e confermo che Gatti, avendo esaurito il proprio compito, ha rassegnato le dimissioni dal suo ruolo e dall’azienda. Sono certo, tuttavia, che avendo ormai superato la fase più difficile e complessa della società, nel prossimo futuro si potrà tornare a parlare della Patrimonio come una risorsa essenziale per la collettività, cosa che in effetti è, e non più come un pesante fardello».
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