Giulianova Patrimonio, sì al piano industriale

C’è l’ok del commissario. Gestione decennale di parcheggi a pagamento, mercato ittico e cimitero
GIULIANOVA. La Giulianova Patrimonio gestirà per dieci anni mercato ittico, parcheggi a pagamenti e cimitero. Il commissario prefettizio Eugenio Soldà ha infatti approvato il piano industriale della municipalizzata, che chiedeva un affidamento a lungo termine dei servizi in modo da poter raggiungere dei traguardi concreti.
Il piano, che scadrà il 31 dicembre 2028, prevede oltre alla gestione decennale del mercato ittico sul lungomare Spalato e dei parcheggi a pagamento, anche il completamento entro il 2020 del Puc, il programma unico complesso denominato “Giulianova urban regeneration”, che prevede anche il recupero dei fabbricati Massei e Roscioli nel centro storico, la creazione di 18 alloggi in via Bellini con locazione a canone sostenibile e la ristrutturazione e adeguamento del Kursaal Lido, anche l’ampliamento del cimitero urbano oltre, ovviamente, al mantenimento dei risultati positivi di gestione. Nella delibera di approvazione del piano industriale, presentato dall’amministratore unico della società Luca Ranalli, il commissario ha comunque disposto che l’attuazione del programma contenuto all’interno del piano «sia costantemente monitorata e documentata all’amministrazione comunale con cadenza almeno trimestrale». Nella stessa delibera non si fa invece cenno al cosiddetto “Villaggio della Solidarietà” da avviare in zona Case di Trento su un’area di circa 23 mila metri quadrati e che prevederebbe la creazione nell’ex tiro al piattello di 15 alloggi da 70 metri quadri dove ospitare temporaneamente le famiglie interessate dal programma unico complesso in attesa dell’ultimazione dei lavori. Successivamente le stesse unità sarebbero utilizzate dal Comune per fronteggiare eventuali emergenze abitative.
Tra le novità anche la nomina del direttore generale della società partecipata. L’atto di approvazione del piano da parte del commissario, al riguardo, fa riferimento sia alla delibera di consiglio comunale del 7 maggio 2018, con ci fu approvato il budget preventivo che prevedeva, tra l’altro, il compenso spettante alla nuova figura dirigenziale da istituire all’esito dell’approvazione del piano industriale, così come alla necessità, espressa dall’azienda nel piano stesso, «di prevedere la figura del direttore generale al fine della compiuta implementazione delle attività stabilite all’interno del piano industriale stesso». Figura per la quale nel piano si ipotizza un compenso su base annua pari a 54.377 euro, considerato all’interno della voce “costi del personale”. (al.al.)
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