Giulianova, resta irrisolto il rebus delle passerelle

L’appalto per la demolizione del pericolose strutture aree è pronto da tempo ma non si possono abbattere perché alcune case non hanno un altro ingresso
GIULIANOVA. L’appalto per procedere alla demolizione delle passerelle aeree, le costruzioni sopraelevate di cemento armato che collegano i palazzi dirimpettai in via Di Vittorio, è pronto da tempo, ma ad oggi resta impossibile smantellarle poiché le abitazioni degli inquilini del secondo piano risultano ancora prive degli ingressi autonomi e senza passerelle non potrebbero entrare in casa. Per realizzarli devono provvedere economicamente i condomini, a proprie spese. Queste strutture, edificate nei primi anni Ottanta, versano in uno stato di deterioramento progressivo che peggiora di giorno in giorno, aumentando la loro potenziale pericolosità. Esiste una delibera di giunta datata giugno 2018, risalente al periodo dell’esecutivo di Mastromauro – provvedimento ancora vigente e mai revocato – che prevede degli impegni ben precisi da parte dell’amministrazione comunale, usufruendo dei fondi stanziati per le opere pubbliche e mai utilizzati. «E’ tutto pronto», conferma l’assessore Giampiero Di Candido, «solo che non è possibile procedere all’abbattimento di queste strutture, poiché i locatori del piano, che ai tempi era destinato alle attività commerciali, non hanno il permesso da parte del condominio, di passare all’interno delle scale. Quindi risulterebbero impossibilitati ad accedere alle loro abitazioni. La nostra amministrazione sta lavorando per una prossima risoluzione: abbiamo tenuto qualche tempo fa, un paio di incontri per valutare questo caso delicato, anche insieme agli amministratori di condominio, ed è emerso che gli inquilini si lamentano dei costi esorbitanti dei lavori a loro carico, troppo elevati da sostenere. Senza volontà di operare, ma soprattutto senza una grande dose di buon senso, questa situazione, probabilmente, non si risolverà mai».
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