Giulianova, vandali staccano la testa alla statua di Padre Pio

Violata la cappelletta del quartiere dell’Annunziata Il presidente del comitato: «La ricompriamo noi»
GIULIANOVA. Vandalizzata e decapitata una delle due statuette di Padre Pio che si trovano nella cappelletta nel quartiere Annunziata. A dare per primo l'allarme con un post su Facebook è stato Walter Squeo, pescatore di Cogevo: «Mentre mio figlio Nicola passeggiava sul lungomare, intorno alle ore 19, si è soffermato a fare una preghiera alla Madonna», racconta, «immediatamente ha notato il terribile sfregio. Una delle due statuette di Padre Pio era stata decapitata da vandali. Subito ho informato i cittadini del sacrilegio che era stato compiuto, con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica. I giuliesi si sono molto indignati per l'accaduto».
Nella mattinata di ieri, Sandro Brandimarte presidente del comitato di quartiere Annunziata si è precipitato sul posto, prelevando la statua di gesso alta circa mezzo metro dalla teca, autorizzato dai titolari, ed ha dichiarato: « Un vero e proprio oltraggio, come comitato di quartiere, ci impegniamo a ricomprare a nostre spesela statua. È un atto simbolico il nostro, con l'auguro che simili barbarie non si verifichino mai più!». Anche Nino Cartone, titolare del camping Tam Tam che si trova nella zona, avvisato dell'accaduto, ha detto: «La cappella a fianco al campeggio fu fatta realizzare negli anni 80 dal mio defunto padre Gaetano, molto cattolico e devoto a Padre Pio: non è la prima volta che le statuette subiscono degli sfregi, ma la decapitazione di Padre Pio è un atto assai grave. Queste piccole sculture furono acquistate da mio padre, in occasione di un pellegrinaggio al santuario di San Pio a San Giovanni Rotondo e furono da lui poste lì in dono a tutti i fedeli, giuliesi e non. Durante il primo lockdown di marzo, tanti residenti del quartiere, non potendo recarsi in chiesa, si raccoglievano davanti alla cappella in preghiera».
Per le operazioni di demolizione della statua decapitata è stato interpellato il parroco dell'Annunziata don Ennio Di Bonaventura che ha precisato: «La statuetta di gesso, che ha già ricevuto la benedizione ai tempi, verrà portata in parrocchia e lì faremo una preghiera prima di mandarla a demolire. Non è possibile, purtroppo, aggiustarla perché priva della testa, che non è stata ritrovata. Proprio pochi giorni fa sono passato davanti alla cappella a fare una preghiera. Ci dispiace molto, ma pregheremo anche per queste povere persone che hanno compiuto un gesto del genere».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

