Giunte senza donne, la spiegazione dei sindaci

5 Novembre 2021

A Basciano, Bisenti e Pietracamela le elette rifiutano la nomina per problemi di lavoro

TERAMO. Dopo la lettera della consigliera di parità della Provincia Monica Brandiferri ai sindaci di Basciano, Bisenti, Cortino e Pietracamela sulla mancanza di donne nelle nuove giunte e l’appello a riequilibrarne le composizioni, i primi cittadini intervengono per chiarire la situazione. E lo fanno evidenziando la difficoltà nei piccoli comuni, con popolazione e corpo elettorale limitati, nella formazione delle liste elettorali e nel coinvolgimento di figure femminili che spesso declinano i ruoli esecutivi.
«Nella mia lista tre erano le donne candidate che, per motivi personali, hanno scelto di non far parte della giunta», spiega il sindaco di Basciano Alessandro Frattaroli, «ma daranno un contributo importante come la consigliera Annarita Candelori nominata capogruppo di maggioranza e delegata nell’Unione dei Comuni».
«Nel nostro gruppo di maggioranza c’è una sola consigliera comunale e non ha accettato un ruolo in giunta per problemi legati al suo lavoro, così come hanno rifiutato gli esterni che abbiamo contattato: ci dispiace per la situazione che si è venuta a creare, ma non potevamo fare altrimenti»: così il neo sindaco di Bisenti Renzo Saputelli. Il primo cittadino, che si riferisce all’unica donna candidata nella sua lista Sara Pagliaroli, apre a possibili novità future: «Nulla vieta di tornare sulla composizione della giunta durante il mandato se la situazione dovesse cambiare».
Con una lettera ha replicato il sindaco di Pietracamela Antonio Villani. «Il sottoscritto ha proposto la nomina di assessore a Valeria Contasti e in subordine a Simonetta Lanci», recita la missiva, «ma in entrambi i casi l’invito è stato rifiutato per l’impossibilità di conciliare gli impegni. Il sottoscritto non ha omesso di valutare la presenza, nell’ambito comunale, di figure femminili idonee a rivestire la carica di assessore, ma di fatto non è riuscito a individuarne in possesso delle qualità necessarie. La prescrizione normativa non è stata rispettata per l'effettiva impossibilità di darne attuazione e, comunque, la parità di genere risulta rispettata nella composizione del consiglio comunale».
Secca la replica del sindaco di Cortino Marco Tiberii: «Abbiamo tenuto conto della presenza femminile e attribuito all'unica donna della lista, Virginia Di Matteo, la carica sovracomunale di delegata all’Unione di Comuni. La nostra giunta rispetta le disposizioni di legge». (a.d.f.-l.t.)
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