Gli amici: «Ha un carattere molto positivo»

È il figlio di un docente universitario ora in pensione e lavora in una palestra di viale Bovio a Pescara
PESCARA. Colto, sportivo, attento all’alimentazione. Così viene descritto dagli amici Roberto Sciarra, 42 anni, pescarese, scomparso nella notte tra venerdì e sabato dalla dimora di famiglia in riva al mare di Pineto, tra via Roma e via Cristoforo Colombo.
Figlio del professor Ezio Sciarra, docente (in pensione dal 2014) di Sociologia all’università D’Annunzio Chieti-Pescara, che in passato ha insegnato anche nell’ateneo teramano, l’uomo risiede a Pescara, in via Donatello, una traversa di viale Bovio dove si trova la palestra nella quale lavora come istruttore di fitness.
Il professor Sciarra, scosso ed emozionato, ieri ha preferito non rilasciare dichiarazioni sulla vicenda che coinvolge la sua famiglia. I familiari sono in apprensione, non vedono e non sentono il giovane ormai da quasi quattro giorni.
Sono gli «amici di una vita», che però chiedono l’anonimato, a raccontare il body builder come un uomo «con un sapere infinito», un carattere «positivo», una persona «profonda, corretta e discreta, ma non introversa», anzi, aperto alle esperienze della vita.
Single, senza figli, Roberto Sciarra ha una grande passione per la vita sana e lo sport abbinato alla buona alimentazione.
Un’amica di Pineto si interroga, come tutti quelli che lo conoscono, sulle tante ragioni che possono aver condotto Sciarra a sparire nel nulla nel corso della notte tra venerdì (giorno in cui sarebbe arrivato a Pineto per passare le feste con i genitori) e sabato. E si chiede dove possa essere finito l’uomo molto conosciuto sia a Pescara sia a Pineto dove di tanto in tanto trascorre le vacanze nella signorile dimora di via Roma. L’amica lo descrive come un giovane «colto e intelligente, molto attento al fisico», con una spiccata predilezione per «gli studi sull’alimentazione e informato sulla qualità dei cibi». Rivela la giovane pinetese, di averlo «perso di vista da tanto tempo perché sapevo che era all’estero per ragioni di lavoro. Era tornato negli ultimi tempi e lo avevo cercato per parlargli, ma non sono riuscita a mettermi in contatto con lui». «L’ho sempre considerato», conclude l’amica, «una persona speciale e di animo profondo».
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