Gli anziani sventano tre truffe: finto carabiniere messo in fuga

10 Aprile 2024

Due donne e un uomo non hanno ceduto alla richiesta di soldi con la scusa del congiunto arrestato Il pensionato così ha messo in guardia il malfattore di turno: «Ora chiamo il maresciallo vero»

TERAMO. La brutta notizia è che i malfattori non si fermano. La bella è che i nonni, messi in guardia da campagne di prevenzione incisive, sono sempre più pronti a sventare i colpi di chi cerca in tutti i modi di raggirarli e derubarli. E i numeri lo testimoniano.
Nella giornata di lunedì tre sono state le truffe sventate ai danni di anziani teramani che non solo non ci sono cascati ma che subito dopo hanno chiamato la centrale operativa dei carabinieri di Teramo per denunciare quanto accaduto nella speranza di mettere in guardia gli altri. La tecnica che va per la maggiore negli ultimi tempi e che è stata usata anche in questi tre casi è quella del finto maresciallo dei carabinieri che chiama l’anziano di turno per dire dell’arresto di un congiunto coinvolto in un incidente e per comunicare che servono soldi per liberarlo. E per questo annunciano l’arrivo a domicillio di un collaboratore. Lunedì in nessuno dei tre tentativi gli anziani hanno ceduto: in due casi hanno chiuso la telefonata e avvisato i carabinieri, mentre in un terzo caso è stato il truffatore a interrompere. Due donne di 67 e 77 anni hanno chiuso immediatamente la telefonata. Nel terzo caso in cui è stato contattato un uomo di 81 anni, la telefonata è stata chiusa dal truffatore perché la vittima invece di cedere alla richiesta del finto maresciallo ha detto che avrebbe chiamato «i carabinieri veri». Al termine della conversazione l’anziano ha subito chiamato in caserma per raccontare l’accaduto.
L’Arma teramana già da anni ha avviato delle capillari campagne informative per scongiurare il più possibile questo fenomeno con incontri nelle chiese, nei centri di aggregazione e nelle riunioni condominiali: incontri in cui sono stati avvicinati e messi in guardia centinaia di anziani. Attività di prevenzione che, naturalmente continua. In una nota i carabinieri ribadiscono che né le forze dell’ordine, né le assicurazioni e né enti chiedono soldi per liberare un congiunto e tornano a ribadire la necessità di avvisare sempre le forze dell’ordine in caso di richieste sospette.(d.p.)
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