Gli architetti: servono misure per la permeabilità dei suoli

12 Maggio 2018

TERAMO. L’ordine degli architetti chiede ai Comuni della provincia di pianificare la permeabilità dei suoli. Le recenti piogge, sebbene di entità eccezionale, hanno evidenziato per l’ennesima volta...

TERAMO. L’ordine degli architetti chiede ai Comuni della provincia di pianificare la permeabilità dei suoli. Le recenti piogge, sebbene di entità eccezionale, hanno evidenziato per l’ennesima volta carenze infrastrutturali.
Per questo l’ordine sottolinea come il fenomeno dell'impermeabilizzazione del suolo rappresenti un pericolo. «Il problema», spiega il presidente Raffaele Di Marcello, «è determinato dalla copertura del territorio con materiali impermeabili che inibiscono parzialmente, o totalmente, la capacità del suolo di “respirare” di compiere, cioè, le proprie funzioni vitali». Il terreno cosiddetto “libero”, infatti, svolgendo un ruolo di filtraggio e inglobamento dell’acqua, riduce il rischio di alluvioni straripamento dei fiumi e siccità. «Il consumo di suolo permeabile aumenta sempre più e, di conseguenza, aumenta il rischio di inondazioni e di rarefazione delle risorse idriche», avverte Di Marcello. L'ordine, quindi, lancia un appello alle amministrazioni comunali affinché adottino, nei loro strumenti regolamentari e di pianificazione, buone pratiche per la conservazione della permeabilizzazione dei suoli. «Tre sono le misure consigliate», osserva il presidente, «limitazione, mitigazione e compensazione».
Il limite all’impermeabilizzazione dei suoli deve essere prioritaria. «Occorre mitigarne gli effetti, ad esempio, con l’installazione di tetti verdi, la deimpermeabilizzazione delle aree di sosta», sottolinea di Marcello, «e procedere alla compensazione dell’impermeabilizzazione attraverso attività di ripristino dei terreni presenti, ad esempio bonificando i suoli inquinati per renderli nuovamente fruibili e creando zone verdi». Sarebbe utile, inoltre, l'adozione di regolamenti di polizia rurale e verde urbano.