Gli industriali chiedono a Lotti più fondi per le infrastrutture

TERAMO. La visita teramana del sottosegretario Luca Lotti è iniziata da piazza Sant'Anna. Nella tarda mattinata di ieri il rappresentante del governo ha partecipato a un pranzo di lavoro nell'osteria...
TERAMO. La visita teramana del sottosegretario Luca Lotti è iniziata da piazza Sant'Anna. Nella tarda mattinata di ieri il rappresentante del governo ha partecipato a un pranzo di lavoro nell'osteria "I Carati di Bacco" con il governatore Luciano D'Alfonso e una rappresentanza d'imprenditori della provincia guidata dal presidente regionale di Confindustria Agostino Ballone.
Sono stati proprio i titolari di alcune delle principali aziende del territorio a rivolgere sollecitazioni al sottosegretario sulle iniziative avviate dal governo, a cominciare dalla Finanziaria di prossima emanazione. In particolare Cesare Zippilli, presidente provinciale di Confindustria, ha richiamato la necessità di diffusione delle reti. «Le provvidenze e le risorse sono state messe a disposizione», ha evidenziato, «ma bisogna potenziare infrastrutture, viarie e telematiche come internet a banda larga, per favorire la ripresa delle aziende. A presentare a Lotti un quadro storico del Teramano è stato D'Alfonso. «Teramo non è una provincia qualsiasi», ha precisato, «è l'unica in Abruzzo ad avere tradizioni di piccola imprenditoria, qui inoltre è nato il risparmio come caratteristica comune alla Toscana e già Cavour rilevava una migliore tradizione comportamentale rispetto al resto della regione». Il governatore, che si è definito «renziano della seconda ora, convinto dalla capacità di fare dell'esecutivo», ha presentato a Lotti tre temi centrali per l'Abruzzo: l'inserimento nel piano nazionale degli investimenti per le periferie, il rafforzamento antisismico delle scuole e il miglioramento della qualità delle acque anche tramite interventi sui depuratori. «Abbiamo già preso impegni che stiamo portando avanti con il patto per l'Abruzzo», ha ricordato Lotti, affiancato dal sindaco di Castellalto Vincenzo Di Marco, referente dell'ala renziana del Pd in provincia, «ma siamo pronti ad esaminare qualunque altra esigenza». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

