Gli ingegneri a caccia di idee per l’ex Villeroy

Nei capannoni della Gammarana giovani professionisti raccontano progetti di successo
TERAMO. «Dietro a un progetto c'è sempre un'idea e una scintilla che l'ha generata». Da questo concetto illustrato dagli ideatori è nato "Scintille", un’iniziativa portata avanti dal consiglio nazionale degli ingegneri attraverso le commissioni dei giovani ingegneri.
L’obiettivo? Far conoscere e far incontrare giovani professionisti, imprenditori, ricercatori e attori che hanno potuto realizzare progetti di successo. E questo è accaduto ieri pomeriggio a Teramo, nello spazio dell'area ex Villeroy e Boch, dove in tanti hanno raccontato le proprie esperienze. «Scintille è un vero e proprio laboratorio di idee», spiega Domenico Barnabei, consigliere dell'Ordine, «che ha il fine di scoprire, nelle varie realtà provinciali, le idee innovative dei giovani interlocutori in tutti i settori». La partecipazione all'evento di giovani eccellenze abruzzesi che grazie a una "scintilla" sono riuscite, con successo, a realizzare un progetto ha rappresentato la testimonianza dell'importanza delle idee, dell'innovazione e dei diversi linguaggi che devono interagire ed essere ascoltati. La location dell'area ex Villeroy e Boch non è stata scelta a caso. «L'evento è stato organizzato in questo spazio per un motivo particolare e deve essere una scintilla anche per questo posto», spiega Valentina Antonelli, coordinatrice della commissione giovani ingegneri di Teramo, «noi come Ordine abbiamo l'intenzione di lanciare un messaggio preciso alle istituzioni e all'Arap che gestisce quest'area, perchè essa non può essere lasciata in questo stato di abbandono e al tempo stesso non vogliamo che venga riqualificata attraverso il solito concorso di progettazione riservato agli ingegneri e agli architetti, ma vogliamo lanciare una forma innovativa, un contest, che prevede una " chiamata alle idee" che coinvolga tutti ».
Adele Di Feliciantonio
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