Gli ingegneri: dubbi sulla nomina dell’energy manager

5 Luglio 2014

TERAMO. «Vogliamo chiarezza sulla nomina dell’energy manager in Comune». Ad affermarlo è l’ordine provinciale degli ingegneri che torna alla carica sulle modalità con cui l’amministrazione ha...

TERAMO. «Vogliamo chiarezza sulla nomina dell’energy manager in Comune». Ad affermarlo è l’ordine provinciale degli ingegneri che torna alla carica sulle modalità con cui l’amministrazione ha affidato e rinnovato l’incarico al tecnico chiamato a disciplinare i consumi energetici dell’ente. «Chiediamo di nuovo al sindaco Maurizio Brucchi e al dirigente dei lavori pubblici», afferma il presidente dell’organismo professionale Alfonso Marcozzi, «quali sono i criteri seguiti per la nomina dell’energy manager».

Secondo lui, i compiti affidati per legge a questa figura sono stati completamente disattesi. «D’altronde non poteva essere diversamente», fa notare Marcozzi, «dal momento che il nominato non ha le competenze in materia come richiesto dalla norma». L’ordine degli ingegneri esprime perplessità sui risultati raggiunti finora dal tecnico che sarebbero di natura strettamente commerciale e limitati a «sconti su qualche bolletta». L’attività dell’esperto, a detta di Marcozzi, non ha «nulla a che vedere con un’analisi della situazione, come la ricostruzione del bilancio energetico, la valutazione dei possibili interventi atti a migliorare l’efficienza energetica e tempi di ritorno dell’investimento». Il presidente dell’ordine, inoltre, chiede «da quale elenco è stato scelto l’attuale energy manager e quale forma di pubblicità è stata data per l’incarico». Marcozzi, che intende anche conoscere i compensi riconosciuti al tecnico sulla base dei risultati raggiunti in termini di risparmio energetico, sollecita l’amministrazione a riconsiderare l’affidamento dell’incarico e ad adottare una procedura di selezione più trasparente per l’applicazione dei criteri di nomina. (g.d.m.)

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