Gli istituti teramani sono pronti all’esame di terza media online

29 Maggio 2020

Le presidi fiduciose: tre mesi di didattica a distanza hanno permesso di superare i problemi tecnici Le prove si terranno in videoconferenza, i ragazzi interessati nei cinque plessi cittadini sono 560

TERAMO. L'emergenza coronavirus non permetterà di svolgere in aula gli esami di terza media e la scuola si adegua cambiando modalità, dopo tre mesi di chiusura e di didattica a distanza. A Teramo le cinque dirigenti scolastiche degli istituti comprensivi cittadini si mostrano fiduciose sul buon esito, soprattutto tecnico, della prova svolta nella nuova modalità, che interesserà complessivamente 560 ragazzi.
«I ragazzi esporranno online l'elaborato finale durante un colloquio in videoconferenza di fronte ai loro insegnanti. Questa chiusura di anno scolastico è stata molto semplificata per la secondaria di primo grado», spiega Lia Valeri, dirigente dell'istituto comprensivo Zippilli-Lucidi, dove sono più di 150 i ragazzi che sosterranno il colloquio. «Non ci sono le fasi tipiche dell'esame, solitamente molto più lunghe», aggiunge la preside, «tutto si conclude con un solo scrutinio che valuta l’intero percorso triennale, anche della didattica a distanza e dell’elaborato finale, da consegnare telematicamente prima della chiusura dell’anno. In questa fase i docenti sono vicini ai ragazzi, li accompagnano anche per orientarli e aiutarli a capire quale tematica proporre al consiglio».
Nell’istituto Savini-San Giuseppe-San Giorgio già da qualche giorno sono stati predisposti i calendari di discussione online. «Abbiamo otto classi di ragazzi che si "diplomano", saranno circa 170 alunni», dice la preside Adriana Sigismondi, «il 19 giugno abbiamo previsto una mattinata di recupero nel caso di documentati problemi di salute o problematiche di connessione nel giorno indicato. In questi mesi di didattica a distanza, la situazione è assolutamente migliorata. Siamo riusciti a raggiungere tutti gli alunni con le videoleozioni e a portare avanti alcune azioni progettuali, come il giornalino “L’Astuccio” o il consiglio comunale dei ragazzi. Abbiamo lavorato regolarmente, anche se in una nuova modalità che richiede tanta attenzione».
Nell’istituto Te 4-San Nicolò a Tordino sono circa 65 i ragazzi che sosterranno l'esame. «La data di consegna dell'elaborato finale nella nostra scuola è stata fissata al 30 maggio, per dar modo ai docenti di prenderne visione», dice la preside Adriana Pisciella, «successivamente ci sarà la presentazione online da parte degli alunni in videoconferenza, abbiamo già organizzato tutto. Rispetto ai primi giorni in cui era stata avviata la didattica a distanza, la situazione è migliorata molto. Per questo motivo non penso ci saranno criticità nello svolgimento del colloquio online, se non un eventuale e sporadico problema di connessione».
È tutto pronto in vista delle discussioni online anche nell’istituto "Falcone e Borsellino", dove saranno circa 75 ragazzi a sostenere l'esame, di cui 20 appartenenti alla prima terza media di Teramo Cona. «I ragazzi stanno realizzando gli elaborati, prima li invieranno sul registro elettronico per dar modo ai docenti di visionarli», dice la preside Maria Letizia Fatigati, «e poi, dal 15 al 19 giugno, ci saranno i colloqui orali con dei video-collegamenti alla presenza di tutto il consiglio di classe, per un massimo di 15/20 minuti. Abbiamo cercato di lavorare con i ragazzi alla costruzione di un elaborato multimediale di taglio critico, che faccia muovere gli studenti tra una disciplina e l'altra attraverso una serie di agganci-ponte. L'intento è quello di far sì che il colloquio sia vissuto come un momento formativo - ma anche emotivo - di crescita, che dia la possibilità ai ragazzi di avere un ricordo concreto di un periodo straordinario».
Nell'istituto D’Alessandro-Risorgimento saranno oltre 100 gli alunni che sosterranno la prova finale di terza media. «I ragazzi si stanno impegnando tantissimo nella preparazione degli elaborati e i docenti li stanno seguendo, in modo che possano fare al meglio in base alle proprie competenze e attitudini», dice la preside Lora Anna Maria D’Antona Catacuzzena, «Le tracce riguardano tematiche ambientali, di cittadinanza e costituzione, ma anche la loro vita di adolescenti. Al momento un po' d'ansia i ragazzi la vivono, il rapporto con il video è diverso da quello in presenza. Tuttavia, i mesi di didattica a distanza hanno permesso loro di esercitarsi. Certo è che viene a mancare il vivere insieme l'attesa di un esame e l'entusiasmo per averlo concluso, il ritrovarsi insieme quando tutti hanno finito. La scuola ha sopperito per quel che riguarda l'insegnamento, fornendo anche dei momenti di confronto con gli altri ma l'esperienza relazionale diretta, purtroppo, viene a mancare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA