Gli operatori: «Tassa di soggiorno sempre versata, su di noi fango»

Controlli annunciati della Finanza, il presidente di “Roseto Incoming” Olivieri attacca la giunta: «Accuse ingiuste contro tutta la categoria, così si dà solo una immagine negativa della città»
ROSETO. «L’assessore Lorena Mastrilli e l’assessore Zaira Sottanelli non possono gettare fango su un’intera categoria come quella degli albergatori in piena estate. Noi abbiamo versato la tassa di soggiorno, almeno nei mesi nei quali doveva essere versata, ovvero giugno, luglio e agosto». Risponde così il presidente di Roseto Incoming-Operatori turistici, Giuseppe Olivieri, alle due amministratrici che nei giorni scorsi hanno preannunciato sul tema controlli della guardia di finanza.
Secondo il Comune, infatti, mancherebbero somme consistenti in riferimento alla tassa di soggiorno. «Nella stessa comunicazione però», aggiunge Olivieri, «viene ricordata la collaborazione e la puntualità che hanno sempre contraddistinto le strutture ricettive presenti sul territorio. E allora la Mastrilli e la Sottanelli farebbero bene a chiarire che senso ha scomodare la guardia di finanza per controllare comportamenti che, a detta degli stessi assessori, gli operatori hanno sempre rispettato?».
Olivieri poi rincara la dose e ricorda la sentenza del Tar del 2018 che ha accolto il ricorso degli operatori turistici e sostenuto da alcuni consiglieri di opposizione. «Lanciare queste ingiuste accuse contro la categoria rischia solo di fornire un’immagine negativa della città che ha bisogno di un tipo di promozione in positivo del territorio e dei cittadini rosetani», continua Olivieri, «non sono certamente le strutture ricettive a non aver versato al Comune l’imposta di soggiorno riscossa, ma sono gli amministratori comunali a non aver ancora restituito ai turisti i circa 340mila euro relativi all’imposta di soggiorno indebitamente incassata dal Comune nel 2018. Ancora oggi infatti non viene dato seguito alla sentenza del Tar che accolse il ricorso presentato dagli operatori turistici rosetani e sostenuto, tra gli altri, dall’attuale sindaco Mario Nugnes, che in quel periodo rivestiva il ruolo di consigliere di opposizione, e da altri esponenti che oggi fanno parte o sostengono l’attuale maggioranza in Comune». Il presidente di Roseto Incoming ricorda anche il contenzioso in atto per l’applicazione dell’imposta di soggiorno tra Comune e Tar . «L’iniziativa comunale assume una gravità ancora maggiore se si considera che è stata avviata», precisa , «mentre è in atto un contenzioso per l’applicazione dell’imposta di soggiorno, sul quale il Tar si è già espresso annullando una prima delibera approvata dall’attuale amministrazione comunale sull’applicazione dell’imposta nei mesi di aprile e maggio 2022. Lo stesso Tar che dovrà esprimersi ad ottobre anche su un secondo ricorso, che sta per essere presentato per richiedere l’annullamento dell’ultima delibera approvata dal consiglio comunale per tentare di ripristinare il tributo nei mesi di settembre e ottobre».
E così conclude: «L’assessore Mastrilli, invece di tentare di colpevolizzare onesti imprenditori farebbe bene a spiegare all’intera città per quale motivo ancora non si dimette dopo aver dichiarato ad ottobre 2021, sottoscrivendo un atto pubblico, di non essere incompatibile per ricoprire l’incarico di assessore».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

