gli ospiti realizzeranno quattro percorsi turistici. Assunti otto ragazzi del posto

27 Agosto 2017

ISOLA DEL GRAN SASSO. Una ong che si occupa di cooperazione internazionale, l’associazione Salam, apre un centro di accoglienza per 24 richiedenti asilo politico nel comune di Isola del Gran Sasso....

ISOLA DEL GRAN SASSO. Una ong che si occupa di cooperazione internazionale, l’associazione Salam, apre un centro di accoglienza per 24 richiedenti asilo politico nel comune di Isola del Gran Sasso. Lo rende noto la stessa organizzazione, che sostiene di aver scelto Isola perché tra i comuni più colpiti dagli ultimi terremoti. Dichiara la presidente di Salam Simona Fernandez: «C’è la volontà forte di creare dei progetti di accoglienza che cerchino di far ripartire nelle parti d’Italia terremotate una microeconomia che porti giovamento ai ragazzi italiani che non vogliono lasciare i propri paesi nonostante il terremoto e creare una cerniera con i nuovi cittadini, cioè con i migranti».
Nasce da questa volontà il progetto “Radici Culturali” a Isola del Gran Sasso. Fa sapere la presidente Fernandez: «Isola del Gran Sasso vedrà da sabato 26 agosto (ieri, ndr) l’accoglienza di 24 richiedenti asilo». Questi occuperanno cinque appartamenti autonomi e avranno a disposizione dei fondi e delle borse lavoro. «Ma la cosa più importante», continua Fernandez, «è che verrà dato lavoro a otto tra ragazzi e ragazze di Isola che sono stati assunti con regolare contratto e che inizieranno a lavorare nell’accoglienza». La sfida di Salam a Isola è, grazie al lavoro dei migranti, «creare dei percorsi turistici in montagna e riaprire le vecchie strade della transumanza, ma anche quelle vie che in passato portavano i lavoratori verso i paesi dove sorsero i primi insediamenti industriali come le botteghe di ceramica di Castelli. I percorsi individuati saranno quattro e due di questi andranno a interessare la valorizzazione dei luoghi di culto del territorio come l’Eremo di Santa Colomba e la casa di San Berardo patrono di Teramo. L’Ente Parco del Gran Sasso e Monti della Laga si è reso disponibile a collaborare».