Gli sfollati: «Certezza sui tempi degli aiuti»

Il comitato all’assessore De Sanctis: se sapete di dover anticipare le somme, fatelo con puntualità
TERAMO. Continua la polemica sul ritardato pagamento del contributo di autonoma sistemazione (Cas) alle famiglie teramane sfollate dopo il sisma 2016. Il Comitato inquilini Erp della provincia di Teramo prima di Ferragosto aveva attaccato il Comune, che ha replicato ribadendo come l’inadempienza sia della Regione. Ora il comitato, ascoltata la replica dell'assessore comunale alle politiche sociali Ilaria De Sanctis, in una nota precisa che «abbiamo più volte ringraziato, anche pubblicamente, il Comune di Teramo che si fa carico, da più di un anno, di anticipare le somme destinate alle famiglie sfollate; il punto che forse non è ben chiaro riguarda la poca chiarezza su quando detto contributo venga erogato. Ricordiamo sempre che i mesi di ritardo al momento dell'ultimo pagamento erano ben quattro e che saranno più di quattro se il prossimo verrà effettuato a settembre inoltrato; sosteniamo che dal momento in cui un Comune si fa carico di andare incontro alle famiglie in difficoltà, anticipando i contributi per l'autonoma sistemazione, deve farlo con puntualità, in modo da garantire alle famiglie il rispetto dei relativi impegni e cercando anche di accorciare i periodi arretrati. Oltre allo stupore dell'assessore, ci saremmo aspettati di conoscere i motivi che avrebbero impedito di erogare nei tempi previsti il Cas di maggio e giugno ma evidentemente gli sfollati possono e devono solo tirare a indovinare; ribadiamo che non si tratta di importi superflui ma, per le famiglie, di vitale e fondamentale importanza».
Il portavoce del comitato inquilini Erp, Leo Iachini, aggiunge: «Tengo a dire che il fatto di aver attaccato il Comune non significa certo che usiamo due pesi e due misure tra l’ente locale e la Regione. Dipendesse dalla Regione, prenderemmo i soldi due volte l’anno. Da tempo gli uffici regionali non ci rispondono neanche più al telefono, e se rispondono dicono cose sbagliate. Tra poco in Regione si vota, aspettiamo che torni in città Marsilio che cinque anni fa venne a chiederci i voti...».(d.v.)
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