«Gli sfollati hanno capito male»

16 Aprile 2017

L’assessore Guardiani replica sul caso dei mancati pagamenti

TERAMO. Eva Guardiani, assessore al sociale non ci sta a sentirsi responsabile per la Pasqua di stenti che diversi sfollati devono vivere, soprattutto gli inquilini della case popolari inagibili.

Un gruppo di sfollati ha protestato ieri sulle pagine del Centro raccontando che alcune assistenti sociali avevano fatto capire loro che il venerdì santo sarebbero stati liquidati i contributi per l’autonoma sistemazione, annunciato una “bella sorpresa per Pasqua”. La notizia si era diffusa e tantissime persone venerdì scorso sono andate a controllare i conti correnti e hanno avuto un’amara delusione. Il problema è che molti sono costretti ad anticipare i soldi per gli affitti e non hanno il denaro per il normale sostentamento. Insomma: l’alternativa a volte è essere sfrattati o mangiare regolarmente. Così diverse famiglie si sono rivolte alla Caritas, al Banco alimentare, alle vincenziane. Tutto perchè il versamento del contributo per l’autonoma sistemazione è fermo a gennaio.

L’assessore Guardiani ieri ha chiesto chiarimenti al settore che dirige e assicura che nessuno ha annunciato date per i pagamenti. «Le assistenti sociali non hanno fornito a nessuno date, se poi è stata male interpretata la storia del regalino...», esordisce l’assessore, che ricorda come alla fine di marzo, quando sarebbe stata pronunciata la fatidica frase, non erano nemmeno arrivati i soldi dalla Protezione civile. «Non è stato per cattiva volontà o per fare del male alle persone che non abbiamo pagato per Pasqua», aggiunge, «ma non ce le siamo inventate noi le procedure. Ho visto che l’ufficio ha fatto di tutto per fare le liquidazioni. Ma tutte le somme di ogni posizione va rendicontata. La situazione di ognuno può cambiare e va verificata: ci sono ad esempio le revoche delle ordinanze o gli incrementi per il superamento della soglia dei 75 anni di età. Non basta spingere un bottone». Comunque il milione 237mila euro di indennità (per il periodo dal 13 gennaio al 28 marzo) per gli 870 nuclei familiari è nelle casse del Comune: venerdì «stavano caricando la lettera D, mercoledì finiranno a caricare i dati e saranno mandati alla ragioneria. Ho sollecitato il sindaco perchè la stessa solerzia ci sia anche in questo settore», aggiunge l’assessore. Che a questo punto vuol dare un consiglio agli sfollati in gravi difficoltà economiche: «Non sembri una provocazione, ma se avessero scelto la sistemazione in albergo avrebbero avuto anche il vitto. Al Michelangelo ci sono 50 stanze libere e si vengono liberando anche al Gran Sasso e agli Abruzzi». (a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA